Ho letto con stupore le dichiarazioni dell’Assessore regionale Marrone, che preannuncia un’ulteriore stretta sui servizi sociali comunali per impedire o ritardare gli allontanamenti dei minori dalla famiglia d’origine. Ritengo molto grave che questa destra continui a delegittimare e a screditare la professionalità degli assistenti sociali, trascurando che i decreti di allontanamento sono assunti dal Tribunale e non dai Comuni e che in Piemonte si allontana con più frequenza rispetto ad altre Regioni proprio perché i servizi (non solo sociali, ma anche sanitari ed educativi) sono di migliore qualità e seguono con attenzione i nuclei familiari” afferma la Consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis.
“A Marrone ricordo, inoltre, che molto spesso i minori vengono allontanati con urgenza dalle forze dell’ordine: intende vietarlo anche a loro? Va anche rammentato che, a seguito della legge regionale “Allontanamento Zero” del 28 ottobre 2022, la metà dei fondi regionali destinati ai consorzi socio assistenziali regionali è vincolata alla prevenzione degli allontanamenti. Questi vincoli sono stati posti a enti che già erano estremamente impegnati nel supportare le famiglie fragili, col progetto Pippi e con altre misure mirate” prosegue la Consigliera regionale Pd.
“Non si comprende, quindi, la reprimenda di Marrone, se non in chiave elettorale, in linea con l’ormai consueto scontro con i Comuni, che tanto male sta facendo alla cooperazione istituzionale della nostra Regione. La realtà è che in Piemonte gli allontanamenti non sono nè troppi, nè facili nè eseguiti per ragioni economiche. Sono piuttosto tardivi, per via della scarsità di operatori” conclude Monica Canalis.