Naso che cola o chiuso. Tosse, starnuti e mal di gola. Sono questi i principali sintomi influenzali di questa stagione. Una stagione ancora non chiusa di cui, però, si può già fare un primo bilancio: severa ma, tutto sommato, nella norma. Per semplificare.
L’influenza dovrebbe aver raggiunto il suo picco nella settimana di Natale, ora la curva sembra andare verso una stabilizzazione. Mentre l’inverno avanza e le giornate fredde aumentano i contatti al chiuso, a Torino c’è un centro che raccoglie i dati, li elabora, li analizza e offre scenari più sul lungo periodo rispetto all’andamento epidemiologico dell’ondata influenzale, ma non solo. Il luogo è la ISI Foundation di Torino, i cui uffici da poco si sono trasferiti nella centrale via della Rocca. A spiegarci come funziona il lavoro Daniela Paolotti e Nicolò Gozzi Senior Research Scientist presso la ISI Foundation di Torino e la giovane ricercatrice Stefania Fiandrino, dottoranda in Data Science press la Sapienza di Roma con una borsa cofinanziata da ISI Foundation.
Come funziona Influweb
I dati raccolti partono dalla piattaforma Influweb un progetto di monitoraggio volontario delle sindromi influenzali e simil-influenzali in Italia. Chi partecipa compila un breve questionario iniziale e, ogni settimana, segnala il proprio stato di salute online, anche se sta bene. I dati raccolti — in forma anonima — aiutano la ricerca scientifica a tracciare la diffusione delle infezioni sul territorio, anche tra chi non si rivolge al medico. Possono partecipare tutti i residenti in Italia, anche per conto dei propri figli.
Influweb è il nodo italiano di Influenzanet, la rete europea per il monitoraggio delle malattie influenzali. Il progetto è supportato da Fondazione ISI, Fondazione CRT e dal progetto VERDI del programma europeo Horizon, ed è sviluppato in collaborazione con istituti di sanità pubblica di oltre dieci Paesi europei.
Dalla raccolta alle previsioni
Ma non ci si limita solo a una semplice raccolta di informazioni. Il processo è più complesso e va nell’ottica di prevedere l’andamento delle infezioni attraverso l’approccio del forecasting collaborativo. In quest’ottica è nato Influcast, il primo hub italiano per le previsioni sull’andamento delle infezioni respiratorie acute (ARI), è stato attivato per la stagione influenzale 2025/2026 con il coordinamento della Fondazione ISI di Torino. Il sistema raccoglie e aggrega le stime di diversi gruppi di ricerca, offrendo previsioni settimanali sia a livello nazionale che regionale, integrando modelli indipendenti in un’unica previsione sintetica (ensemble).
Basato sui dati raccolti dalla rete di medici sentinella dell’Istituto Superiore di Sanità e pubblicati attraverso il bollettino RespiVirNet, Influcast monitora due indicatori principali: l’incidenza generale delle ARI e quella legata specificamente ai virus influenzali di tipo A e B, sempre rapportata a 1.000 assistiti.
A livello europeo, un’iniziativa simile a Influcast è RespiCast, che aggrega previsioni a breve termine per influenza, simil influenza e covid, mentre i dati aggiornati sulla circolazione dei virus respiratori sono forniti dall’ECDC tramite il portale ERVISS.
I dati aggiornati
Le previsioni più recenti mostrano che, dopo un picco stagionale registrato tra fine dicembre e inizio gennaio, l’incidenza comincia a decrescere gradualmente nel mese di gennaio. Per esempio i casi settimanali di infezioni respiratorie acute dovrebbero passare da circa 12,6 casi per 1.000 persone nella settimana dall’11 al 17 gennaio a circa 9,3 casi per 1.000 nella settimana compresa tra il 1° e il 7 febbraio 2026, pur tenendo conto di un margine di incertezza nelle proiezioni. Le previsioni sono affidabili fino a quattro settimane pur restando sensibile a variabili come nuovi ceppi virali o cambiamenti nei comportamenti sociali.
La situazione piemontese
In Piemonte, il picco di incidenza delle infezioni respiratorie acute si è registrato nella settimana 51 (la penultima dell’anno) del 2025 con 19,51 casi ogni 1.000 assistiti, in linea con l’andamento nazionale. Le previsioni indicano un calo progressivo nelle quattro settimane successive.
In Piemonte vaccini sotto la media
Per quanto riguarda la copertura vaccinale antinfluenzale, nella stagione 2024/2025 si registra un leggero aumento nella popolazione generale (19,6% a livello nazionale, 19,2% in Piemonte), ma una diminuzione tra gli anziani (52,5% a livello nazionale, 51,7% in Piemonte), confermando un trend calante iniziato dopo il picco del 2020/2021 (65,3%).














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