Politica - 01 febbraio 2026, 13:07

Askatasuna, Forza Italia incalza Lo Russo: "Fuori Rosatelli dalla Giunta e fuori SE dalla maggioranza"

Cirio: "La presenza in un'istituzione è incompatibile con chi fiancheggia la violenza"

Forza Italia chiede le dimissioni dell'assessore Rosatelli

Sono 108 le forze dell'ordine rimaste ferite ieri sera a Torino, durante il corteo a sostegno di Askatasuna: 96 Poliziotti, 7 Finanzieri e 5 Carabinieri. Oltre all'agente accerchiato e picchiato anche con un martello dagli antagonisti, ha riportato anche un'importante trauma cranico il collega che lo ha tratto in salvo e protetto con lo scudo.

FI: "Fuori Rosatelli e SE"

Un funzionario della Questura di Torino ha un braccio rotto e verrà operato nei prossimi giorni. E a poche ore dagli scontri Forza Italia manda un messaggio chiaro al sindaco Stefano Lo Russo: "Fuori dalla Giunta l'assessore Jacopo Rosatelli, fuori dalla maggioranza Sinistra Ecologista e tutti quelli che sfilano con i violenti".

"Quello che è successo ieri - ha detto il ministro alla Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo - non è stato purtroppo una sorpresa: il limite è stato superato da molto tempo". L'esponente del Governo Meloni ha poi attaccato AVS e SE, chiarendo che non "c'è possibilità di dialogo con chi ha come obiettivo quello di combattere lo Stato". "Quello che è successo ieri - ha aggiunto Zangrillo - è intollerabile: bisogna prendere una posizione chiara perché un poliziotto ferito a martellate è tentato omicidio".

"Deriva terroristica"

"Siamo di fronte ad una deriva terroristica, che ci ricorda un'epoca che il nostro Paese ha vissuto. Lo Russo ha descritto Askatasuna come un luogo dove si fa cultura: è una panzana. Chi frequenta un centro sociale vuole combattere la legalità e lo Stato", ha concluso.

Ancora più netto il governatore Alberto Cirio, che in questi anni di mandato ha sempre avuto un rapporto stretto e di grande collaborazione con il sindaco di Torino. "Quello che è successo ieri - ha detto il presidente - può succedere domani in qualsiasi altro posto del Paese: è una tendenza e un clima molto pericoloso, a cui porre un freno".   

Il governatore è poi andato all'attacco di Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Ecologista. "La permanenza in un'istituzione è incompatibile con chi cammina a fianco di chi picchia un poliziotto. La presenza in un'istituzione è incompatibile con chi fiancheggia la violenza".

"Alla testa del corteo - ha concluso il governatore - c'era il cartello "Torino è partigiana". Io sono albese e noi la cultura partigiana c'è lo abbiamo nel DNA: a me la cultura partigiana non me la insegna Grimaldi, la cultura partigiana non è quella che difende i criminali".

Sulla stessa linea il senatore Roberto Rosso: "Purtroppo vediamo alcune analogie con gli anni '70. Quando ho visto quel martello scagliato sul poliziotto ho visto delle analogie con Sergio Ramelli, massacrato con una chiave inglese da ragazzi di sinistra: si chiama terrorismo".

"Fuori dalle istituzioni chi fiancheggia la violenza"

"Come Forza Italia - ha proseguito - non possiamo tollerare che alcuni partiti fiancheggino cortei di questo tipo: Sinistra Ecologista nella maggioranza in Sala Rossa. Lo Russo non può avere i piedi in due scarpe: deve allontanare dalla sua maggioranza i due consiglieri di Sinistra Ecologista, togliendo le deleghe all'assessore Jacopo Rosatelli. I fiancheggiatori dei terroristi non possono governare in Comune partito. Avs ha fatto la scelta precisa di non stare coi torinesi, ma con gli eversori".

Regione parte civile

E dal capogruppo regionale alla Lega Fabrizio Ricca arriva la richiesta alla Regione di costituirsi parte civile "nei procedimenti giudiziari relativi ai fatti che si sono verificati ieri". "È una scelta politica - aggiunge - chiara: il Piemonte sta dalla parte della legalità, non dei violenti".

Una richiesta condivisa dal governatore Alberto Cirio, che aggiunge: "anche la Città di Torino si costituirà parte civile, quindi dovrà firmare una delibera di giunta dove siede Rosatelli: è un cortocircuito". E sulla futura destinazione di Askatasuna torna il segretario cittadino di Forza Italia Marco Fontana, che ribadisce: "noi chiediamo di requisire l'immobile ed usarlo a scopo sociale".

Forza Italia chiede le dimissioni dell'assessore Rosatelli