Utile netto pari a 9,3 miliardi di euro (in aumento del 7,6% rispetto all'anno precedente) e un 2026 che promette di arrivare alla doppia cifra. Intanto, all'assemblea è stato proposto un dividendo per gli azionisti di 6,5 miliardi di euro: 3,2 di acconto pagato lo scorso novembre e i restanti 3,3 in pagamento a maggio. Sono questi alcuni dei numeri legati ai risultati 2025 di Intesa Sanpaolo, presentati ufficialmente oggi dal gruppo creditizio.
Accanto a queste cifre, a testimonianza di un andamento economico solido sia a livello economico che patrimoniale, Intesa Sanpaolo ha anche generato 5,5 miliardi di imposte (compresi i 600 milioni di contributo straordinario per la riserva "Extraprofitti"), cui si aggiungono anche 68,2 milioni di interventi nel triennio 2022-2025 per l'espansione del programma cibo e riparo per le persone in difficoltà, i 26,7 milioni per i prestiti a impatto sociale e per la rigenerazione urbana e il miliardo investito tra il 2023 e il 2025 per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.
Crescita internazionale
L'orizzonte futuro della banca però non si esaurisce qui: "Siamo pronti per entrare in una nuova fase, dove l'investimento fatto sulla tecnologia ci consente di poter giocare delle partite sia nel contesto domestico sia in un contesto di evoluzione internazionale", dice l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in conferenza stampa. "Cominciamo a spostare il focus dall'Italia, che rimarrà la parte principale, in una logica di crescita internazionale, usando la tecnologia come leva strategica per crescere nei paesi diversi dall'Italia". Messina sottolinea anche che "la diversificazione internazionale attraverso l'acquisizione di banche francamente è un modello che comporta elementi di litigiosità, di contrasto con i singoli Paesi, in particolare in una fase in cui i sovranismi sono un punto qualificante, abbiamo pensato che è meglio utilizzare le filiali dei Paesi in cui operiamo".
Spread, debito e futuro
Un pensiero va anche al mondo della politica, con Messina che sottolinea come ci sia stata una "gestione accorta del debito pubblico da parte del governo, hanno fatto un ottimo lavoro. Questo ha consentito allo spread di avere una forte contrazione". "L'Italia è in salute con una crescita del Pil superiore alle previsioni", aggiunge.
Sul proprio futuro, poi, l'amministratore delegato rassicura: "Ritengo di poter essere in grado di fare anche il prossimo mandato". Mentre un sano orgoglio aziendale fa garantire:"Il pilastro di sicurezza nazionale del risparmio è Intesa Sanpaolo, nessun altro in Italia lo è".