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Cronaca | 02 febbraio 2026, 16:46

Giardino delle Tre Lanterne, nuovo impianto di illuminazione e controlli rafforzati

In arrivo novità per arginare la piaga degli abusivi. Lomanto: "Basta scaricabarile"

Il mini suk del giardino Tre lanterne

Il mini suk del giardino Tre lanterne

Abusivismo, accumuli di rifiuti e problemi di sicurezza continuano a interessare il giardino delle Tre Lanterne, in largo Giulio Cesare. Nonostante i controlli e le idee messe in campo, insomma, la situazione non è cambiata di una virgola. Tanto da diventare argomento di dibattito sia in Comune che al centro civico.

Novità per l'impianto luci

Si tratta di un problema che dura da anni - ha spiegato la coordinatrice all’Ambiente della Circoscrizione 6, Giulia Zaccaro -, con accumuli di oggettistica e rifiuti in diverse aree del giardino. L’obiettivo è programmare interventi di pulizia settimanali di Amiat, con il supporto della Polizia Municipale”.

Sul fronte dell’illuminazione, è stata annunciata una novità: l’attuale impianto verrà dismesso e sostituito. “L’intervento di potenziamento dell’illuminazione è stato deliberato e partirà nelle prossime settimane”, ha confermato l’assessora alla Viabilità, Chiara Foglietta. I lavori per il nuovo impianto prenderanno il via, infatti, a febbraio.

Intensificazione dei passaggi

Parallelamente proseguono i controlli sul territorio. L’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda ha ricordato come l’area sia stata inserita tra quelle a servizi ad alto impatto, con il coinvolgimento di carabinieri, polizia e Polizia Municipale. “A gennaio abbiamo intensificato i passaggi - ha spiegato -, con due servizi ad alto impatto l’8 e il 15 gennaio e altri otto interventi della Municipale”.

Nonostante ciò, il fenomeno dell’abusivismo non è stato eliminato. “Per poter procedere con le sanzioni - ha precisato Porcedda -, è necessario rilevare l’attività di vendita in atto”.

Il ruolo di Amiat

Al momento Amiat effettua tre passaggi di pulizia a settimana, ma non sempre gli operatori riescono a rimuovere completamente i materiali accumulati (anche per via dell'intervento degli abusivi, poco intenzionati a perdere la loro merce). "Da qui - ha concluso Porcedda -, la necessità di interventi aggiuntivi con il supporto dei vigili, soprattutto nei momenti di maggiore criticità".

Nel corso della Commissione è stata avanzata anche l’ipotesi di una chiusura temporanea del giardino, proposta dalla consigliera di Fratelli d’Italia Verangela Marino, ma l’opzione è stata giudicata non praticabile dal Comune. Poco soddisfatto, infine, il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto. "Dal nostro punto di vista si sta verificando uno scaricabarile da parte della polizia locale - così Lomanto -. Lo sanno tutti che quella merce è in vendita, quindi è opportuno che a ogni controllo venga requisita. Altrimenti questo problema non si risolverà mai".

"Quel luogo deve tornare ai cittadini"

Il tema è stato discusso anche in Sala Rossa, con due interpellanze presentate da Andrea Russi (M5s) e Antonio Ledda (Pd). Per Russi, “l’amministrazione non è rimasta a guardare, ma ai fatti il fenomeno resta stabile e si è esteso anche nelle ore serali”. Secondo Ledda, invece, “si tratta di un’area complessa, con un degrado circoscritto ma significativo, che dovrebbe tornare a essere uno spazio di socialità e non di attività illecite”.

Del caso si era interessato anche il consigliere comunale di Fi, Domenico Garcea. "Chiediamo sia ripristinata la sicurezza in quel giardino, ormai diventato un punto di ritrovo per venditori abusivi e delinquenti".

Philippe Versienti

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