Rab Mataz è la rassegna che, una volta alla settimana, porta in Osteria le voci del jazz o della lirica e i brani del cantautorato italiano per esibizioni uniche e rare che uniscono la musica al cibo o raccontano la storia della musica, attraverso i suoi protagonisti.
"Rab Mataz" accosta, nel nome, Rabezzana (Rab) all'album di Paolo Conte (Razmataz), sottolineando le comuni origini nel Monferrato, terra del cantautore e dei vigneti Rabezzana. L'obiettivo dell'Osteria è diventare un luogo di ritrovo con appuntamenti di qualità per continuare la tradizione storica dei locali creati "nei sotterranei" di Torino.
Mercoledì 4 febbraio
The Sailor Steps Duo
The Sailor Steps Duo è il progetto musicale di Margherita Cavalli ed Emanuele Re Rebaudengo, nato dall’incontro di due mondi apparentemente lontani: lei viene dal mare e lui dalla montagna, uniti nella musica e in matrimonio. Il nome del duo nasce da un passo della country dance, il sailor step, ma porta con sé anche un richiamo marinaresco che ben rappresenta il cuore del loro progetto musicale: un viaggio tra terra e mare, tra tradizione country, suggestioni folk e leggerezza pop.
Ukulele e basso elettrico sono i protagonisti di un sound intimo e inconfondibile, che loro stessi definiscono “jellish”, un neologismo ispirato al mondo delle meduse (jellyfish), simbolo di abbandono fluido alle correnti, musicali e creative. Non si incasellano in un genere preciso: preferiscono lasciarsi contaminare da ciò che li ispira per creare brani autentici, emozionali e senza tempo. The Sailor Steps Duo è un piccolo universo musicale dove la semplicità incontra l’originalità, dove ogni nota è un passo in più verso nuove rive da esplorare.
Towny Tales è il loro primo album: un viaggio musicale in dieci ritratti. Tutti i brani, o meglio storie, sono scorci di vita di una cittadina nata sulle rive del fiume Longhorn. Un luogo sospeso nello spazio e nel tempo, che profuma di Far West ma sfiora il mare. Qui fuorilegge a cavallo sfrecciano accanto ad automobili, mentre una banda di pirati assalta la costa alla ricerca di un tesoro. Un intreccio di emozioni che affonda le radici nelle folk roots e racconta di amore, perdita, fallimento ma anche divertimento e avventura.
Mercoledì 11 febbraio
Melo Coton
Il trio propone un viaggio nella musica francese per rivivere le emozioni di una Parigi senza tempo, attraverso l’ironia, la poesia, la genialità dei chansonniers: da Charles Trenet a Zaz, passando per Juliette Gréco e Serge Gainsbourg.
Sabato 14 febbraio
Le serenate al tavolo per San Valentino
Ripercorrendo la tradizione diffusa nei ristoranti di un tempo, quella di allietare cene romantiche con la dolcezza di canti e serenate, Simone Campa, Angelo Palma e Valerio Langella dell’Orchestra Terra Madre e La Paranza del Geco, propongono per il San Valentino dell’Osteria Rabezzana una serata unica con coinvolgenti canti d’amore ed emozionanti serenate da tutta Italia e dal mondo, suonate direttamente al tavolo.
Un’esibizione in acustico, dedicata e personalizzata, con intrecci vocali e strumenti tipici delle serenate, quali chitarra classica e fisarmonica cromatica. Ogni coppia potrà scegliere il proprio brano durante la cena da un Menù Musicale composto da oltre 30 brani diversi che saranno interpretati dal vivo dai musicisti. Il repertorio, esteso e fantasioso, viaggia attraverso tantissime declinazioni del canto d’amore, spaziando anche in tradizioni caraibiche, sudamericane ed europee. Si potranno così scegliere brani “d’antan” della Torino di una volta; romantici valzer e melodie francesi; brani d’autore della più antica canzone italiana; rime e sonorità della spumeggiante ed ironica “posteggia” partenopea; canti di passione e d’amore della Sicilia; melodie vivaci quanto struggenti dei “mariachi” del Messico; per finire con i ritmi coinvolgenti del son cubano e rumbe gitane della Spagna.
Mercoledì 18 febbraio
Stephane Grappelli & Michel Petrucciani Tribute
Il progetto nasce da un'idea di Stefano Ivaldi, per riproporre il repertorio che il duo Grappelli & Petrucciani incise in uno storico disco intitolato Flamingo. In programma alcuni dei più celebri standard jazz che ricreano le sonorità tra violino e pianoforte dei due giganti del jazz, con anche l'accompagnamento di contrabbasso e batteria.
Formazione: Stefano Ivaldi (violino), Fulvio Vanlaar (pianoforte), Max Lafronza (contrabbasso), Luca Rigazio (batteria).
Mercoledì 25 febbraio
MyAmy, un omaggio alla musica di Amy Winehouse di Federica Gerotto
Vocalist della band Bluescreen e del duo da lei fondato Gerotto Viviani - Voice & DoubleBass Experience, Federica Gerotto in arte Kifrah presenta in anteprima, mercoledì 5 marzo in Osteria Rabezzana, il suo nuovo ed ambizioso progetto musicale. Dare voce ad Amy Winehouse, una delle cantanti più influenti e rappresentative della storia della musica, vincitrice di numerosi premi durante la sua breve carriera. I grandi successi della cantante britannica e le sue cover preferite si trasformano in MyAmy, un viaggio tra jazz, soul e blues in una visione personale della sua musica.
Federica, accompagnata dal sax di Marco Cerrato, dalla chitarra di Dario Mandarano, dalla batteria di Matteo Pagliardi e dal basso di Maurizio Lamberti regaleranno al pubblico un'esperienza intima e coinvolgente ricalcando la voce e le sonorità della giovane promessa del soul, caratterizzata da sonorità vintage nelle sue canzoni, ricche di riferimenti al jazz degli anni Cinquanta e Sessanta, unite a una notevole estensione vocale e a un timbro caratteristico. Un genere, quello di Amy, amato da Federica che grazie alla sua voce dai toni intensi e graffianti e alla sua formazione musicale in ambito soul e jazz riproduce attraverso una personale interpretazione seppur il più fedele possibile.
Il concerto è un vero e proprio spettacolo che ripercorre i brani più famosi dell’artista: dall’indimenticabile Back to Black allo struggente Love Is a Losing Game passando da Wake Up Alone a You Know I'm No Good, solo per citarne alcuni.
Mercoledì 4 marzo
Marcello Capra in Voyage
Marcello Capra nasce musicalmente nei mitici anni 60 con il gruppo dei Flash quando la “British Invasion” irruppe sensibilmente nella vita delle nuove generazioni e nel mondo musicale italiano. Nel 1971 entra alla grande nei “mitici anni 70 nostrani, fondando i Procession uno dei primi gruppi progressive italiani. Con i Procession incide Frontiera e diventa parte della storia dell’Italiani Prog. Con i Procession ebbe una intensa attività live fino a quando dovette abbandonare il gruppo per il servizio militare. Dopo alcune collaborazioni autorevoli, con Raffaella De Vita, Enzo Maolucci e Tito Schipa Junior. intraprende la carriera come solista ed approda al suo primo album, Aria Mediterranea, e seguiranno nel tempo più produzioni discografiche talvolta con ospiti “storici” quali Silvana Aliotta e Beppe Crovella. Parallelamente crea il trio del Glad Tree.
Sia su disco che dal vivo la sua musica si concentra sulla chitarra acustica, dove si specializza in un approccio quanto mai originale. Il suo stile si può definire un “Intenso armonico/ritmico melodicizzato”. Pur inserendo momenti della tecnica consolidata, il clou della sua musica è quel suo modo di ”compattare” armonia e ritmo, con un senso melodico “in testa”, in un vortice di intensità che caratterizza gran parte dei suoi brani. C’è una energia rock mista ad una passionalità flamenca che lo rende immediatamente riconoscibile.
Il suo ultimo disco Voyage è un disco che esalta lo “stile Marcello Capra” ed è da lui dedicato alle 4 chitarre che l’hanno accompagnato e l’accompagnano nella sua vita artistica e vede, insieme alle sue Ovation e Grey Owl il felice ritorno delle “elettriche” Telecaster e Les Paul. L’inserimento delle chitarre elettriche nello stile che aggiunge una significativa nota di colore. Ospiti di riguardo, Davide Dal Pozzolo al sax soprano e Beppe Crovella all’Hammond, al Minimoog ed al Mellotron.
Mercoledì 11 marzo
ArDuoBop Quartet
Dexter Gordon, Sonny Rollins, Hank Mobley: l’ArDuoBop Quartet propone 90 minuti di musica tra le composizioni note e meno note dell’hard bop, lo stile jazz predominante fino alla fine degli anni ’60, considerato tra i più duraturi e popolari del jazz.
Il predominio del cool jazz dopo la scomparsa del bop fu infatti di breve durata perché molti jazzisti, specialmente sulla costa orientale, vollero tornare a uno stile che avesse un po’ più di grinta e aggressività. Anche sulla scia dei movimenti sociali scaturiti sul finire degli anni ’50 nasce l’hard bop, nuovo stile che adotta le raffinate armonie del cool-jazz e del bop che lo aveva preceduto, ma con un nuovo linguaggio, un idioma più robusto e schematico. Il disegno armonico è ricondotto a progressioni elementari e viene riscoperto l’arcaico “call and response” assieme al beat basato su sei ottavi, mescolando influenze rhythm and blues, gospel e blues.
Formazione: Dante Arnoldi (sax tenore), Gianni Santoro (chitarra), Veronica Perego (contrabbasso), Maurizio Cuccuini (batteria).
Mercoledì 18 marzo
L’omaggio a Giorgio Gaber di Bati Bertolio
L’omaggio a Giorgio Gaber di Bati Bertolio, pianista e fisarmonicista nell'orchestra di Giorgio Conte. Musicista di formazione classica (è stato organista titolare della Basilica di Superga), oltre che fisarmonicista e pianista: dal 2014 fa parte del progetto solista di Pierre Steeve Jino Touche, da 25 anni contrabbassista di Paolo Conte, ed è membro permanente nell’orchestra di Giorgio Conte, per cui cura anche la preproduzione e gli arrangiamenti.
Mercoledì 25 marzo
Change di Andrea Abbadia Quartet
Change è il secondo album dell’Andrea Abbadia Quartet, il quartetto jazz guidato da Andrea Abbadia al sax baritono, con Lello Petrarca al pianoforte, Luca Varavallo al contrabbasso e Alex Perrone alla batteria che si è formato ufficialmente in occasione della registrazione del primo disco “Maschere”. Dopo numerosi concerti in Italia e all’estero, Andrea Abbadia Quartet si è affermato come una formazione molto apprezzata per il suo sound unico, in cui il sax baritono, strumento insolito da leader, si intreccia con un interplay raffinato tra i musicisti.
Tutte le composizioni di Change, pubblicato da Dodicilune, sono firmate da Andrea Abbadia, ad eccezione di Know How e Just a Ride, scritte da Luca Varavallo e Francesco Girardi, e Song for Andrew, di Lello Petrarca. Ogni brano è pensato per il suono e le caratteristiche di ogni musicista, valorizzando l’identità del gruppo. Il brano Francesco e le Rondini include la partecipazione speciale di Antonio Merici al violoncello.
Il concept album è il riflesso di un profondo cambiamento interiore vissuto da Andrea Abbadia. Costretto a fermarsi per un problema fisico, il sassofonista ha intrapreso un percorso di introspezione e crescita spirituale. Questo viaggio lo ha portato a spostare il baricentro dall’esterno all’interno, abitare il proprio deserto e scoprire che solo morendo a se stessi, abbandonando certezze e idoli effimeri si può iniziare una nuova vita spirituale. Change è l’umano che si affida al divino, attraverso le debolezze, le ferite, la povertà, dove non è la mente a controllare ma l’anima. È l’impegno a seguire orme più profonde.
Mercoledì 1 aprile
Lele Piras Trio plays Pino Daniele
Nato nel 1990, il trio si è da sempre nutrito di canzone d’autore, in particolare quella di Pino Daniele, l’artista italiano che maggiormente li ha influenzati. Provenienti, chi come membro o chi come ospite fisso dai Mascarpone Latino, band nota negli anni 90, con il repertorio interamente costituito da brani di Pino, hanno proseguito questo percorso con un sound originale ed elettro-acustico. Il trio rivisita completamente senza snaturare nulla, mantenendo l’impronta “mediterranea” durante tutta la performance, mettendo in risalto, prima ancora dei virtuosismi dei singoli, la compattezza come “Onda di Suono” che avvolge il pubblico che segue il concerto.
Mercoledì 8 aprile
Federico Ponzano Quartet
Mercoledì 15 aprile
I Cantori del Regio
“Ciac, si canta!” Musiche da film con Valentina Nicolotti (voce), Marco Tognozzi e Fabio Gorlier al piano.
Mercoledì 22 aprile
Lunar Groove Duo
Il LunarGroove Duo nasce dalla collaborazione tra Noemi Adinolfi (voce, loop station) ed Elena Crolle (pianoforte, sintetizzatori e backing vocals). Conosciutesi in un contesto pop/soul intriso di contaminazioni, Noemi ed Elena hanno pensato di fondere l’intimità nostalgica delle soul ballad con il ritmo frizzante della black music, in una cornice elegante, coinvolgente e raffinata.
Mercoledì 29 aprile
Unit Four Quartet
Da Frank Sinatra a Nat King Cole: le atmosfere degli anni d'oro dello swing e dei grandi cantanti confidenziali, i crooners, vengono riproposte in un viaggio a ritroso nel tempo con canzoni immortali. Il quartetto è formato da Paolo Melfi, già cantante dei Ragazzi del Sole, tra i più conosciuti gruppi beat di Torino negli anni '60, che da oltre tre decenni si è dedicato con passione alla riscoperta dei repertori di Nat King Cole e Frank Sinatra. Enzo La Malva, bassista e contrabbassista, ha fatto parte dei Volti 70, formazione torinese attivissima nei sixties. Beppe Bruzzese, batterista, ha trascorso alcuni anni negli U.S.A., a Cincinnati, Ohio, dove ha fatto parte di un gruppo jazz capitanato dal trombettista Leslie Allen.
Mercoledì 6 maggio
Gian Luigi Panattoni
Brani vocali e strumentali appartenenti al repertorio di grandi songwriters americani con un’impronta jazzistica. Con Elisabetta Panattoni (canto), Stefano Ivaldi (violino), Emanuele Panattoni (piano), Riccardo Ferrero (basso), Gian Luigi Panattoni (batteria).














