Il primo giorno di 500 ibrida a Mirafiori a pieno regime è coinciso con un problema tecnico legato al software, il secondo con uno sciopero spontaneo lungo la linea di assemblaggio, in particolare al montaggio delle porte della nuova utilitaria arrivata a Torino a fine novembre.
E' successo dalle 10.10 alle 11.10. Curiosamente, in un'area "non particolarmente sindacalizzata", come spiegano i rappresentanti dei lavoratori. In particolare Gianni Mannori, esponente della Fiom Cgil, spiega come "da settimane segnaliamo che ci sono postazioni con sovraccarichi di lavoro, una situazione non tollerabile perché i lavoratori sono sotto pressione. Ma l'azienda non ha mai posto rimedio in questi mesi in cui ha avuto disponibilità per trovare soluzione".
E aggiunge: "L'azienda non pensi che dopo aver affamato per mesi e anni i lavoratori con la cassa integrazione adesso questi lavoratori possano accettare qualsiasi tipo di condizione che venga imposta dall'alto per essere poi spremuti sulla linea. In questa linea come in altri settori. Servono investimenti che permettano di ovviare ai sovraccarichi lavorativi".
Sono circa 400 le nuove assunzioni che l'azienda ha in programma proprio per la ripartenza dei volumi produttivi con l'entrata a regine della 500 ibrida.