Politica - 03 febbraio 2026, 14:40

Piantedosi attacca AVS e M5S: "Chi sfila con questi delinquenti offre loro prospettiva di impunità'

"Serve un'unanime condanna aggressioni e violenze da tutte le forze politiche. L'innalzamento dello scontro richiama terroristiche".

Si alza lo scontro politico sul corteo di Askatasuna. Ad andare all'attacco è il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che nelle richiesta di informativa sulla guerriglia urbana di sabato scorso, ha puntato il dito duramente contro Alleanza Verdi Sinistra e M5S.

"Chi sfila con questi delinquenti finisce per fornire loro una prospettiva di impunità" ha detto l'esponente del governo Meloni ai  microfoni, con un chiaro riferimento agli esponenti della sinistra e pentastellati. Alla manifestazione a sostegno dell'ex centro sociale erano infatti presenti i consiglieri regionali di AVS Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro, insieme alla capogruppo comunale di Sinistra Ecologista Sara Diena e al vicecapogruppo alla Camera Marco Grimaldi.  

"Serve una condanna aggressioni"

E poi Piantedosi ha ulteriormente incalzato: "serve un'unanime condanna aggressioni e violenze da tutte le forze politiche. L'innalzamento dello scontro richiama terroristiche".  

24 denunciati e 3 arrestati

Il ministro ha poi fornito in aula l'esito degli scontri: sono state fermate 27 persone, 24 delle quali denunciate per resistenza a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico, porto di armi improprie, travisamento e inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità. Tre persone sono state arrestate per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. 

''Tra di esse - ha proseguito - anche un ventiduenne che, dall’analisi dei filmati acquisiti, risulta aver partecipato all’aggressione dell’agente di polizia e alla sottrazione dello scudo e della maschera antigas, motivo per il quale il giovane è stato anche denunciato per rapina in concorso''.

"Strategia che mira ad innalzare lo scontro"

Piantedosi ha poi aggiunto: "Siamo di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, pur con delle varianti, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato''

Gli arrestati

E dal punto di vista giudiziario, la Procura di Torino procederà per il reato di devastazione, al momento contro ignoti, per gli scontri. Sul tavolo dei pm è arrivata una prima informativa della Digos e ne sono attese altre. Intanto nelle prossime ora arriverà la decisione del gip per i tre arrestati: il 22enne grossetano Angelo Francesco Simionato, accusato di concorso in lesioni personali a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, ritenuto di aver fatto parte del gruppo che ha accerchiato e aggredito il poliziotto Alessandro Calista, e i due torinesi Pietro Desideri di 31 anni e Matteo Campaner di 35 anni, accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Per tutti e tre la procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere.