Viabilità e trasporti - 03 febbraio 2026, 18:40

Idropolitana, lavori in corso Spezia: cantiere attivo fino ad aprile 2026 [FOTO]

In piazza Polonia realizzato il quinto pozzo di caduta davanti al Regina Margherita

I cantieri dell'idropolitana

Proseguono i lavori dell’Idropolitana, la nuova grande infrastruttura fognaria strategica per Torino e l’area metropolitana sud. In questi giorni l’attenzione è concentrata all’altezza del sottopasso di corso Spezia, nei pressi dell’Ospedale Regina Margherita, dove Smat ha avviato una delle fasi più impattanti del cantiere. Come gli automobilisti possono vedere facilmente transitano nei pressi della rotonda che divide corso Unità d'Italia.

L'intervento rientra nel progetto complessivo dell’Idropolitana, che prevede non solo la realizzazione del nuovo collettore fognario, ma anche opere accessorie fondamentali per il suo funzionamento.

Il quinto pozzo

Nel dettaglio, in piazza Polonia, nell’area verde di fronte all’ospedale, da giovedì 15 gennaio 2026 è stato installato il cantiere per la realizzazione del quinto pozzo di caduta. Si tratta di un’opera complessa: un pozzo con diametro interno di 5,1 metri e una profondità di circa 20 metri, collegato al nuovo collettore fognario posizionato a una quota inferiore.

Per consentirne la costruzione sono necessarie fondazioni speciali con pali di grande diametro, che raggiungono una profondità di circa 31 metri sotto il piano campagna. Proprio queste lavorazioni, che hanno un maggiore impatto in termini di cantierizzazione e interferenze, avranno una durata stimata fino a metà aprile 2026.

"Grazie anche al supporto dei tecnici della Città di Torino - spiega il presidente di Smat, Paolo Romano -, sono stati individuati tutti gli accorgimenti possibili per ridurre l’impatto del cantiere sulla viabilità e sulle attività cittadine, comprese le manifestazioni in programma nell’area".

La nuova infrastruttura 

L’intervento di corso Spezia si inserisce nel progetto complessivo dell’Idropolitana, una nuova infrastruttura sotterranea lunga circa 14 chilometri, costituita da un tunnel di oltre 4 metri di diametro esterno scavato a più di 20 metri di profondità. Il nuovo collettore servirà non solo Torino, ma anche 20 Comuni della zona sud dell’area metropolitana, tra cui Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivaltadi Torino e Chieri.

L’opera rappresenta il raddoppio del collettore intercomunale esistente, in funzione da oltre 40 anni, e permetterà di metterlo temporaneamente fuori esercizio per interventi di manutenzione straordinaria. Un’infrastruttura ritenuta decisiva anche per la gestione delle piogge intense e degli eventi meteorologici estremi, contribuendo alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e al miglioramento dell’efficienza del depuratore di Castiglione Torinese.

I lavori, consegnati a fine settembre 2023, hanno una durata complessiva prevista di quattro anni e un investimento superiore ai 146 milioni di euro, di cui oltre 7,6 milioni destinati alla sicurezza.

I cantieri dell'idropolitana

I cantieri dell'idropolitana

I cantieri dell'idropolitana

I cantieri dell'idropolitana

I cantieri dell'idropolitana

I cantieri dell'idropolitana

I cantieri dell'idropolitana

I cantieri dell'idropolitana