Il 6 febbraio ricorre la Giornata internazionale della tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili (Mgf), istituita nel 2012 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
“Le mutilazioni genitali femminili sono una grave violazione dei diritti umani, una forma di violenza che colpisce il corpo e la dignità di milioni di donne e bambine. È dovere delle istituzioni contrastarle con fermezza, attraverso prevenzione, informazione e tutela delle vittime”, ha dichiarato la consigliera segretaria Valentina Cera, delegata alla Consulta femminile regionale. “La Consulta riconosce l’importanza di rafforzare le reti territoriali, favorire la formazione degli operatori e promuovere azioni culturali di lungo periodo per contrastarne le radici profonde. È essenziale continuare a lavorare per aumentare la consapevolezza, rafforzare la legislazione e promuovere l’abbandono di questa pratica attraverso l’educazione e il supporto alle comunità coinvolte”, afferma Fulvia Pedani, presidente della Consulta femminile regionale.