Economia e lavoro - 05 febbraio 2026, 16:56

Mercato di piazza Foroni, tra i banchi cresce il nodo dell’usato

Ambulanti in difficoltà tra concorrenza, controlli e norme giudicate superate: Circoscrizione 6 e Comune aprono a modifiche del regolamento

Il mercato di piazza Foroni

Nel mercato storico di piazza Foroni, in Barriera di Milano, emergono criticità legate alla vendita dell’usato, tra regole considerate superate, controlli, concorrenza percepita come poco equa e problemi ambientali legati alla gestione dei rifiuti. Una situazione che sta mettendo in difficoltà gli operatori e che riapre il confronto tra l’amministrazione comunale e la Circoscrizione 6.

Infatti, il settore degli oggetti di seconda mano è sempre più presente tra i banchi dei mercati rionali, ritenuti strettamente collegati alla vita generale del mercato. Una presenza che, però, secondo i mercatali, necessita di regole più chiare e aggiornate, capaci di distinguere chi opera correttamente da chi, invece, aggira i vincoli, danneggiando l’equilibrio e la concorrenza tra i commercianti dell’area.

"Chiarezza sulle norme"

A farsi portavoce delle preoccupazioni degli operatori è Enzo Torraco, rappresentante dei mercatali di piazza Foroni, che segnala come il tema dell’usato interessi ormai tutte le aree mercatali cittadine. I banchi chiedono chiarezza sulle norme che regolano il settore, anche alla luce di situazioni in cui alcuni operatori venderebbero merce mista, in parte usata e in parte nuova, creando confusione e possibili disparità.

"Non vogliamo togliere posti di lavoro a chi lavora onestamente, ma chiediamo che il settore venga regolamentato con criteri chiari", ha spiegato Torraco, sottolineando anche le difficoltà legate a operatori temporanei che, dopo pochi mesi di attività, scompaiono lasciando debiti o danni.

Regole da aggiornare

Da qui emerge il tema dei regolamenti, ritenuti da più parti datati e non più adeguati alle trasformazioni del mercato. La Circoscrizione 6 chiede infatti un aggiornamento delle norme per dare segnali concreti a chi investe nel commercio ambulante e garantire un quadro di regole uguali per tutti, mentre l’amministrazione ribadisce l’esistenza di una disciplina già in vigore ma apre alla necessità di una riflessione più ampia e possibili modifiche.

Ma a complicare il quadro si aggiunge la questione dei rifiuti, destinata a diventare ancora più delicata con l’arrivo dell’estate. L’abbandono di scarti, in particolare plastica e materiali non alimentari, viene indicato come un problema ricorrente che incide sul decoro e sulla convivenza con il quartiere. Su questo tema è la Circoscrizione 6 a farsi portavoce, chiedendo un lavoro di informazione e responsabilizzazione degli operatori.

Su questo duplice tema di piazza Foroni si sono riuniti gli assessori al Commercio e alla Transizione Ecologica, Paolo Chiavarino e Chiara Foglietta, il comandante della Sezione 6 della Polizia Locale Domenico Righetti, i rappresentanti dei mercatali e gli uffici comunali competenti. Un tavolo che ha messo in evidenza come il tema dell’usato sia solo una delle facce di una crisi più ampia che investe il commercio ambulante.

Situazione da non sottovalutare

A richiamare la necessità di non sottovalutare la situazione è stato il coordinatore al Lavoro della Circoscrizione 6, Rocco Zito, che ha ribadito come piazza Foroni rappresenti un presidio economico e sociale da difendere, soprattutto in una fase di difficoltà generalizzata dei mercati rionali. "Nel tema dell’usato rientra il tema del mercato generale, perché questo argomento è strettamente connesso al problema che il mercato è in sofferenza e su quello di piazza Foroni non possiamo abbassare la guardia", ha spiegato.

Secondo Zito, negli ultimi anni si è cercato di sostenere il settore, ma oggi diventa necessario capire come funziona realmente il sistema e valutare un aggiornamento delle regole. "Dobbiamo fare il possibile per tutelare i mercatali. Crediamo sia il caso di cambiare regolamenti vecchi per dare dei segnali positivi verso chi apre nuove attività".

Sul piano normativo è intervenuto proprio l’assessore Chiavarino, che ha richiamato il tema delle norme che regolano alcune attività, spiegando come molte decisioni siano vincolate da disposizioni che arrivano dalla Regione e vengono recepite dal Comune. "Ci sono ostacoli come la monetizzazione o altre norme ben precise che piombano dalla Regione al Comune e che, ora, dovrebbero essere ricalibrate in vista delle condizioni diverse rispetto a quando furono realizzate".

Dal punto di vista dei controlli, il comandante Righetti ha chiarito che il quadro regolatorio esiste ed è applicato. "La normativa è chiara e l’amministrazione ha voluto regolamentare l’aspetto dei banchi che effettuano vendita dell’usato, che devono specificare all’utente che vendono merce usata", ha spiegato.

Righetti ha confermato che la vendita mista, di prodotti usati e non usati, è consentita e che il fenomeno si è ampliato negli anni. "Come organo tecnico non abbiamo riscontrato difficoltà nel far rispettare le norme della delibera", ha aggiunto.

Sui problemi legati al tema dei rifiuti e sulla questione ambientale, dovuti soprattutto alla gestione degli scarti prodotti dai banchi extralimentari– come sacchetti di plastica non riciclati correttamente ma abbandonati sulla piazza– la coordinatrice al Verde del mini-comune della 6, Giulia Zaccaro, ha proposto un lavoro di informazione preventiva per evitare comportamenti scorretti. "Si avvicina l’estate e sappiamo che creerà aspetti spigolosi. Con un’informazione fatta tramite volantini i banchi possono essere informati ed evitare di trovare scarti di plastica o altri rifiuti che poi creano disagi alla cittadinanza".

Sull'informazione richiesta dalla Circoscrizione risponde l’assessora Foglietta, che ha richiamato i sopralluoghi effettuati in passato anche con Amiat e la necessità di avviare un percorso strutturato e non singolo. "Dopo recenti sopralluoghi dovremmo ormai essere noi a ricevere feedback e non solo dare risposte. Bisognerebbe far sì che chi non vende prodotti edibili non lasci scarti di plastica per terra, ma li riponga nei sacchetti. Per farlo credo però sia opportuno fare un lavoro organico e non mercato per mercato".