Politica - 05 febbraio 2026, 14:45

Scontri a Torino, alla 2 Angelino chiede la "testa" della consigliera Variara

Le accuse del capogruppo di Fdi. Ma l'eletta con Sinistra Ecologista attacca: "Basta strumentalizzazioni"

Il capogruppo Angelino e la consigliera Variara

La piazza entra in consiglio e lo scontro politico si fa inevitabile. In Circoscrizione 2 il capogruppo di Fratelli d’Italia, Domenico Angelino, ha annunciato di voler presentare una mozione di sfiducia contro la consigliera di Sinistra Ecologista, Elena Variara, colpevole - secondo Angelino - di aver partecipato alla manifestazione di sabato ed essersi trovata “vicina a persone antagoniste poi ritenute responsabili dei disordini".

Un’accusa che fa eco a quelle piovute qualche giorno fa a Palazzo Civico (a firma Liardo-Scanderebech) contro l'assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli.

L’attacco: “Vicina agli antagonisti”

L’iniziativa di Angelino mira a colpire direttamente la legittimità politica della consigliera, associandone la partecipazione al corteo agli episodi di violenza successivi. Un accostamento che, per Fratelli d’Italia, giustificherebbe addirittura una richiesta di sfiducia formale. 

Variara: “Strumentalizzazione vergognosa”

La consigliera Variara ha respinto all'istante le accuse, parlando apertamente di un’operazione politica costruita ad arte. "Mi sento serena. Eravamo nel corteo pacifico e le condanne alla violenza, da parte mia e degli altri consiglieri, sono arrivate immediatamente". Con riferimento a quanto detto dal consigliere comunale di Sinistra Ecologista, Emanuele Busconi.

Poi l’affondo contro Angelino. "Trovo vergognoso questo tipo di strumentalizzazione e questo accostamento ai violenti". In teoria, va detto, la mozione di sfiducia si presenta nei confronti di un membro della giunta (per sfiduciarlo, appunto, dal ruolo di coordinatore o assessore) mentre un membro del Consiglio, in quanto eletto dai cittadini durante le elezioni, non può essere allontanato.