Arrivano precisazioni sulla vicenda che sta riguardando Confartigianato Torino in questi giorni. Polemiche iniziate prima di Natale e che in questo periodo sono tornate d’attualità.
A prender la parola con una nota ufficiale sono il Consiglio Direttivo e la Giunta di Confartigianato Imprese Torino: “Contrariamente a quanto insinuato, le elezioni per il rinnovo delle cariche a Torino si sono svolte in modo democratico e trasparente, nel pieno rispetto delle norme dello Statuto territoriale vigente, con il totale coinvolgimento delle imprese associate: chiunque ha potuto segnalare la propria candidatura ed esprimere il proprio voto”.
E prosegue: “Pertanto il Consiglio direttivo e la Giunta di Confartigianato Imprese Torino hanno esaminato e hanno deliberato all'unanimità di non riconoscere la nomina del Commissario per evidenti profili di illegittimità, sia di carattere procedurale che sostanziale della delibera che ne ha disposto la nomina”.
“Per cui, contro tale nomina - dicono ancora gli attuali vertici di Confartigianato Torino -, il Consiglio direttivo di Confartigianato Imprese Torino ha dato mandato al Presidente in carica, Dino De Santis, di intraprendere ogni opportuna azione a tutela dei diritti e dell'autonomia dell'Associazione Provinciale e dei propri associati”.
“Diversamente da quanto si rileva nelle pubblicazioni apparse sulla stampa, Giorgio Felici non ha quindi alcuna legittimazione atteso che la contestata nomina di Commissario è priva di qualsiasi efficacia in quanto illegittima. In forza di tale mandato conferito al Presidente Dino De Santis, al quale l'Associazione ha rinnovato ampia fiducia rammentando l'impegno dedicato negli anni in favore degli associati, si respingono con forza le accuse di opacità e di mancanza di democrazia interna e ci si riserva di agire - in ogni sede - tenuto conto delle affermazioni gravemente lesive apparse sulla stampa della reputazione dell'Associazione Confartigianato Torino e del suo Presidente”.