"Dalla Regione assistiamo a una grave strumentalizzazione politica del "Giorno del ricordo", con il patrocinio concesso alla sedicente fiaccolata del "Comitato 10 febbraio". Si tratta di una iniziativa del tutto politica che niente c’entra con le istituzioni e con la memoria del dramma delle foibe e dell’esodo" lo dichiara la consigliera regionale del Pd Nadia Conticelli.
"Nessuna delle associazioni coinvolte è rappresentativa degli esuli istriani, fiumani e dalmati, né ha legami con i luoghi e le comunità che da decenni custodiscono la memoria di quella tragedia. Al contrario, il "Comitato 10 Febbraio" nasce nel 2005 ed è guidato a livello provinciale da un esponente di spicco dell’area neofascista, lo stesso che risulta riconducibile ad altre sigle annunciate alla manifestazione, del tutto estranee alla vicenda storica che si pretende di commemorare - prosegue la consigliera dem - . La manifestazione si svolge da anni sotto l’egida di Forza Nuova e ha determinato anche tensioni nel quartiere di Lucento, con un chiaro intento ideologico e provocatorio".
"A Torino si svolgono dal 2005 appuntamenti e celebrazioni ufficiali, promossi dalle istituzioni insieme all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che coinvolge i luoghi simbolo dell’esodo e le comunità che quella storia l’hanno vissuta direttamente - ricorda ancora Conticelli -. Una memoria costruita nel tempo, fondata sul rispetto delle vittime e sulla collaborazione tra enti locali, Regione e associazioni degli esuli".
"Ho chiesto con una interrogazione urgente al Presidente del Consiglio regionale di chiarire pubblicamente quali criteri vengano adottati per la concessione dei patrocini e di garantire che il Giorno del Ricordo resti un momento di memoria condivisa, non un’occasione per prestare il fianco a ideologie incompatibili con i valori della Repubblica e della Costituzione - conclude Conticelli - . Il Villaggio Santa Caterina a Lucento, nato per ospitare le famiglie esuli, è da sempre anche sede dell’ANVGD e ospita una delle due celebrazioni ufficiali con Regione Piemonte e Comune di Torino, in onore della lapide apposta su corsi Cincinnato in ricordo degli esuli, e rappresenta un tassello importante dell’identità e della storia del quartiere di Lucento, non il simbolo di uno slogan politico".
A Conticelli si aggiungono anche gli esponenti di AVS Ravinale e di SE Laudisa: "La fiaccolata organizzata nella circoscrizione 5 dal Comitato 10 febbraio è un'iniziativa politica, che nulla ha a che vedere con la memoria dell'esodo di oltre 300.000 istriani, dalmati e giuliani e con la complessa vicenda del confine orientale richiamata dalla legge istitutiva del Giorno del Ricordo. Si tratta di un'iniziativa che non vede la partecipazione delle associazioni degli esuli, ma è promossa da chi ha come preciso scopo quello di valorizzare l'identità italiana "che venne brutalmente offesa dal regime comunista titino, e che oggi vogliamo riportare a nuovo splendore": in pratica, riaccendere conflitti identitari, con la consueta strumentalizzazione del Giorno del Ricordo a cui la destra ci ha abituato con l'uso propagandistico e irrispettoso di quella vicenda storica. Tra i promotori troviamo inoltre soggetti che sono stati direttamente legati all'area neo-fascista, ivi compresa Casapound. Davvero il Consiglio Regionale e la Circoscrizione ritengono opportuno un patrocinio a questo tipo di iniziative che veicolano contenuti del tutto irriguardosi nei confronti di quella memoria e volti a propagandare un'ideologia mortifera?"