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Economia e lavoro | 10 febbraio 2026, 14:26

Sotto la Mole pulsa ancora l'amore per l'auto: sabato in piazza arriva "Innamorati di Torino". Lo Russo: "Ci sarò"

Appuntamento alle 10 per il giorno di San Valentino in piazza Arbarello, il corteo organizzato dai sindacati metalmeccanici si chiuderà in piazza Castello. Con i lavoratori anche il primo cittadino, ma si attendono pure sindaci di altri Comuni e altri esponenti della società civile

La tavola rotonda che ha anticipato il corteo

La tavola rotonda che ha anticipato il corteo

L'appuntamento è fissato per sabato 14 febbraio alle 10, in piazza Arbarello. E' quello il momento in cui Torino spera di "riaccendere" la sua passione per il mondo dell'automotive.

Si chiama infatti "Innamorati di Torino" la manifestazione organizzata da Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr per ribadire la voglia di mantere in città la tradizione manifatturiera per eccellenza, chiedendo chiarezza soprattutto ai progetti e agli investimenti di Stellantis, che proprio a novembre ha portato a Mirafiori la produzione della ibrida. Ma se da un lato questo ha portato all'eliminazione della cassa integrazione (in attesa che a marzo venga attivato anche il secondo turno), secondo i rappresentanti dei lavoratori non può essere sufficiente nel medio periodo.

La partecipazione del sindaco

Alla manifestazione di sabato sarà presente anche una componente robusta di società civile. A cominciare da Stefano Lo Russo, sindaco di Torino: "Parteciperò all'iniziativa  e ci saranno anche altri sindaci della cintura torinese: sul tema dell'industria c'è l'esigenza di cambiare passo. L'abbiamo già detto altre volte proprio sul tema degli investimenti per l'industria torinese". "Se dovessi esprimere un desiderio - ha aggiunto il primo cittadino -, auspicherei una rinnovata stagione di industrializzazione per il territorio torinese. Spero davvero che questa manifestazione funzioni, mi sembra un buon modo per segnalare al Governo l'esigenza di guardare a questo territorio. Spero davvero che questo approccio costruttivo possa essere in qualche modo ben accolto e che si possa lavorare insieme nell'ottica della dello sviluppo di Torino". 

Tre giorni di presidio permanente

Intanto da domani a venerdì, alla porta Due di Mirafiori (corso Tazzoli 75), si terrà un presidio permanente di Fiom Cgil. "Il territorio torinese ha subito negli ultimi 20 anni un terremoto industriale che ha impoverito le lavoratrici e i lavoratori, ha creato occupazione e disagio, ha fatto chiudere attività e aziende e ha mortificato l'anima di quella che una volta era la vera capitale dell'auto". E aggiungono: "Chiediamo supporto e partecipazione a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro territorio: lavoratrici e lavoratori di qualsiasi azienda e settorei, studenti e studentesse, artisti, intellettuali, girnalisti, istituzioni e cittadini".

Cinzia Gatti e Massimiliano Sciullo

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