Cronaca - 11 febbraio 2026, 19:25

Kevin vola in Florida: “Vogliamo che torni a camminare”, ma servono ancora 60mila euro

Il piccolo di Lucento, 8 anni, a luglio volerà negli Stati Uniti per il secondo intervento

Kevin torna in Florida: “Vogliamo che torni a camminare”

Mancano cinque mesi alla partenza per gli Stati Uniti e il tempo, per Kevin e la sua famiglia, corre veloce. Il 24 luglio 2026 mamma Zamira, papà Fabio e il piccolo Kevin voleranno in Florida. Il 27 luglio è in programma la visita pre-operatoria, mentre il 28 luglio Kevin sarà sottoposto al secondo delicato intervento di allungamento del perone al Paley Institute, uno dei centri di riferimento mondiali per questo tipo di patologie.

Il problema

Kevin deve fare i conti con una differenza di 15 centimetri tra le due gambe. L’intervento prevede l’inserimento di un fissatore esterno con sei estensori, che consentiranno di allungare progressivamente l’osso seguendo un programma quotidiano. L’obiettivo è recuperare tra i 5 e gli 8 centimetri, attraverso un percorso che durerà circa cinque mesi, durante i quali il bambino dovrà affrontare fisioterapia costante e controlli di monitoraggio ogni 14 giorni.

Terminata la fase di allungamento, Kevin dovrà proseguire con altri mesi di fisioterapia e controlli per verificare la corretta calcificazione dell’osso. A quel punto il fissatore verrà rimosso e all’interno del perone sarà inserito uno speciale supporto metallico, chiamato Slim Rod, fondamentale per evitare fratture. La gamba verrà poi ingessata per quattro settimane, per permettere la completa guarigione delle ferite. Seguirà un ulteriore periodo di riabilitazione di un mese, con l’utilizzo di un tutore per accompagnare Kevin nel ritorno alla camminata.

La storia di Kevin

Mamma e papà lo chiamano affettuosamente “il nostro guerriero”. Kevin ha 8 anni e vive con la sua famiglia nelle case popolari di via Parenzo, a Lucento. È nato con una gravissima malformazione congenita, una emimelia tibiale che ha colpito la gamba destra: assenza della tibia e della rotula, femore bifido, piede torto e una differenza di lunghezza di quattro centimetri già alla nascita.

“La gravidanza era stata perfetta - racconta Zamira -, ma alla nascita abbiamo scoperto una malformazione rarissima. Negli ospedali ci dissero che c’erano pochissimi casi al mondo e che l’unica soluzione era l’amputazione”. Una strada che la famiglia non ha mai voluto percorrere.

L’incontro della speranza

Dopo aver cercato risposte in tutta Torino, la svolta è arrivata grazie a Internet e all’incontro con la storia di Bartek, un bambino polacco affetto dalla stessa patologia. “Contattai sua madre sui social - racconta Zamira - ed è stato così che abbiamo scoperto il dottor Paley”. Da quel momento il viaggio in Florida è diventato sinonimo di speranza e di futuro.

L’appello alla solidarietà

Il prossimo intervento rappresenta un passaggio decisivo, ma ha costi molto elevati. Per completare il percorso di cure, alla famiglia mancano ancora 60mila euro. Per questo è attivo il Comitato “Realizziamo il desiderio di Kevin”, che lancia un nuovo appello alla solidarietà. Paypal: Sadiku.zamira@yahoo.it, Iban IT38L0306909606100000168356 intestato a: comitato realizziamo il desiderio di Kevin con causale “Intervento 2026” Ogni contributo può fare la differenza e aiutare Kevin a continuare la sua battaglia. Un passo alla volta, verso un sogno semplice e immenso: camminare.