Una raccolta fondi per l'acquisto di libri per il CPR ed il carcere minorile di Torino. L'iniziativa è stata lanciata dai Giovani Democratici, in collaborazione con il Partito Democratico e la Confederazione Islamica, con l'obiettivo di donare volutimi ai detenuti del Centro per il Rimpatrio di corso Brunelleschi e del "Ferrante Aporti”.
I commenti
"Il diritto alla cultura - spiega Annet Moscatello, segretaria Regionale dei Giovani Democratici - non può fermarsi davanti a un muro o a un cancello". "Portare i libri - aggiunge - nei luoghi di detenzione significa riconoscere l’umanità delle persone che li abitano e investire in un’idea di società più giusta". Sottolinea il valore dell’iniziativa anche Filippo Gambini, Responsabile Legalità dei Giovani Democratici: "La cultura è una leva potente di prevenzione e rieducazione. La politica può e deve farsi carico delle fragilità, costruendo ponti anziché barriere".
"Investire nei libri - consigliera regionale Simona Paonessa - per chi è detenuto, in particolare per i minori, vuol dire credere davvero nel recupero, nella formazione e in un futuro diverso per chi oggi vive una condizione di forte vulnerabilità». "Garantire la possibilità di tornare all'interno della società da persone libere e migliori con l'educazione e il rispetto della dignità umana serve al detenuto e serve alla società: vincono tutti" conclude il Segretario regionale e Consigliere Dem Domenico Rossi.
La raccolta fondi è attiva e aperta alla partecipazione di cittadine e cittadini che vogliano contribuire a sostenere il diritto alla cultura e alla dignità delle persone detenute.