Attualità - 12 febbraio 2026, 14:52

Legacoop Piemonte e Legambiente firmano un protocollo d’intesa per impegno comune su sostenibilità e transizione ecologica

La sottoscrizione da parte dei presidenti delle due associazioni, Dimitri Buzio e Alice De Marco

Legacoop Piemonte e Legambiente firmano un protocollo d’intesa

Consolidare la collaborazione sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e della transizione ecologica, riconosciute come leve strategiche per lo sviluppo dei territori e delle comunità. È quanto contenuto nel protocollo d’intesa tra Legacoop Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, firmato dai presidenti delle due associazioni, Dimitri Buzio e Alice De Marco. 

L’intesa nasce dalla volontà condivisa di promuovere un modello di crescita fondato sull’economia di comunità, sulla tutela dell’ambiente e sulla diffusione di pratiche sostenibili valorizzando il ruolo delle cooperative come attori centrali del cambiamento. Il protocollo prevede attività congiunte di progettazione, formazione e divulgazione, con particolare attenzione ai temi dell’efficientamento energetico e dello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) che proprio nella forma cooperativa trovano un modello di riferimento, oltre che la tutela delle aree interne e dei percorsi di agroecologia.

Legambiente e Legacoop Piemonte scelgono di unire le forze per affrontare la complessità della transizione ecologica: integrando conoscenze scientifiche e capacità imprenditoriale, volontariato e mutualità, cittadinanza attiva e cooperazione. Scelgono di orientare strategie comuni, di immaginare nuovi progetti, di essere più forti, più radicati, più utili ai territori. Scelgono di creare alleanze solide che generano cambiamento reale per le comunità.

«Con questo protocollo – dichiara Dimitri Buzio, presidente di Legacoop Piemonte – confermiamo il nostro impegno su uno dei temi chiave dell’attualità, la transizione ecologica, che chiama direttamente in causa anche il mondo cooperativo. Le nostre imprese sono già oggi protagoniste di questo percorso con esperienze concrete e radicate nei territori per rispondere ai bisogni delle comunità locali. Per questo la nostra associazione oltre alle iniziative di informazione e divulgazione mette a disposizione competenze tecniche e una rete di strumenti finanziari dedicati che rappresentano un tassello fondamentare per accompagnare e sostenere nei processi di nascita e di sviluppo le cooperative che operano nell’agroecologia, nelle filiere forestali e ambientali e dell’energia rinnovabile. Ed è proprio attraverso questi sostegni che il modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili in forma cooperativa è potuto crescere nel tempo tanto che ora contiamo otto CER associate, distribuite su tutti i quadranti del Piemonte, che erogano servizi a beneficio di intere comunità locali, cooperative e imprese energivore, con una produzione energetica complessiva superiore ai 10 MWh. Nel contempo in questi anni abbiamo rafforzato l’attenzione alle aree interne, al biologico e all’agricoltura sostenibile, e alla filiera del legno. La collaborazione con Legambiente va esattamente in questa direzione condividendo l’impegno per costruire una rete che consolidi un patrimonio di esperienze che testimonia come l'attenzione alla sostenibilità sia parte integrante dell’operato cooperativo e uno strumento concreto per generare benefici non solo ambientali, ma anche economici e sociali diffusi».

«La firma del Protocollo d’Intesa con Legacoop Piemonte – dichiara Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta - rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la capacità delle nostre comunità di affrontare una crisi che non è soltanto climatica, ma anche sociale ed economica. La transizione ecologica richiede un approccio integrato e un impegno condiviso: per questo riteniamo fondamentale costruire alleanze solide tra il mondo ambientalista e il sistema cooperativo, due realtà che da sempre operano per il bene comune. Questa collaborazione ci consentirà di promuovere con maggiore efficacia modelli di sviluppo sostenibili, inclusivi e capaci di generare valore nei territori. Esperienze come il Borgo Verde di Borgomanero dimostrano concretamente che l’unione tra competenze ambientali, cooperazione e welfare comunitario può produrre risultati significativi sia sul piano sociale sia su quello ambientale. Con questo protocollo ribadiamo il nostro impegno a lavorare insieme per un Piemonte più resiliente e pienamente in grado di affrontare le sfide della transizione ecologica».

comunicato stampa