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Cultura e spettacoli | 12 febbraio 2026, 18:02

Valeria Golino nel film ispirato all'omicidio Rosboch: "Una storia che mi aveva umanamente turbata"

"La Gioia" di Nicolangeno Gelormini girato a Torino in sala da oggi. Il regista: "Il tema al centro non è la storia di cronaca ma la diseducazione sentimentale cui tutti siamo soggetti". Saul Nanni: "Ruolo che mi ha spaventato di più perché aveva diverse personalità"

Valeria Golino nel film ispirato all'omicidio Rosboch

Valeria Golino nel film ispirato all'omicidio Rosboch

“La Gioia” il film diretto da Nicolangeno Gelormini ispirato all’omicidio di Gloria Rosboch avvenuto nel Canavese esattamente dieci anni fa, il 13 gennaio 2016, esce in sala oggi. Anteprima assoluta è stata ieri sera al Cinema Romano di Torino.  

Non è la cronaca stretta a interessare però il regista, quanto piuttosto le relazioni e i sentimenti umani che emergono dalla vicenda, già raccontata nello spettacolo teatrale “Se non sporca il mio pavimento” di Giuliano Scarpinato.  

Non un film true crime 

 “Del caso ne sono venuto a conoscenza tempo dopo - spiega Gelormini - non volevo fare una mera ricostruzione della cronaca, non volevo suscitare morbose curiosità. Volevo usare la realtà come occasione per portare delle domande sulla diseducazione sentimentale. Una questione che ritengo riguardi tutti e tutte le generazioni”. 

Un film che racconta una storia nel rispetto alle persone coinvolte nel caso, per questo i nomi e i luoghi sono cambiati. Al centro della vicenda c’è una professoressa, ma il suo nome è Gioia, non Gloria, e lo studente con cui intreccia una relazione sentimentale che la porterà alla rovina, non è Gabriele, ma Alessio. 

“Volevo muovermi con il massimo rispetto, nel processo creativo non deve mai mancare l’etica. Sono personaggi inventati, non avevo bisogno di andare a conoscere i diretti interessati dalla vicenda. Mi muovo in un ambito di immaginazione e di rielaborazione. Volevo raccontare il punto di vista di Gioia per rendere credibile allo spettatore come una donna, istruita, colta, affermata nel suo lavoro, sia potuta finire raggirata da un 18enne".

Valeria Golino e Saul Nanni nei panni dei protagonisti 

Attori protagonisti del film sono Valeria Golino e Saul Nanni che hanno rivestito due ruoli particolarmente complessi. 

 “Il caso lo conoscevo - spiega Nanni che si è calato nel ruolo del camaleontico Alessio - ma sin dall'inizio non c’era un discorso emulativo, il regista mi ha lasciato libero di colorarlo come io credevo fosse necessario alla sceneggiatura. Per quel che leggevo Gabriele era un ragazzo istrionico e manipolatore. È stato un ruolo complicato che mi ha spaventato di più perché non era una persona, ma varie, e dovevo dargli veridicità pur mantenendo alla base il rispetto. Ci sono bellissime sfaccettature, ma non c’è nulla di me in questo personaggio. L’ultima scena sicuramente è stata la più difficile, mi metteva un tale senso di malessere da non riuscire neanche a leggerla”

Ci siamo allontanati dal caso di cronaca - conferma Golino in un’interpretazione magnifica nei panni della introversa Gioia -. Mi sono interessata al caso di cronaca circa sei o sette anni fa. Ho cominciato a fare delle ricerche perché mi aveva molto turbato umanamente, oserei dire addolorata. All’epoca mi sono immaginata una storia che mi sembrava molto raccontabile. È una questione che riguarda diverse generazioni, diverse mentalità che si sono tramandate fino a qui. Ne avevo parlato con la mia produttrice, perché volevo realizzare un film da regista, però non vi nascondo che l’idea di fare il personaggio mi interessava altrettanto. Siamo andati solo da Nicolangelo perché sapevamo come volevamo fare il film. Se avessi dovuto dirigerlo io, avrei fatto tutto un altro film”.   

Una donna pronta a sacrificare tutto pur di avere quell'attimo di felicità, il personaggio interpretato da Golino si presenta anche prima di parlare con il suo aspetto fisico e il suo modo di muoversi. “Per rendere l’idea di Gioia mi sono ispirata a Gloria. Il team del trucco e parrucco insieme alla costumista hanno fatto un lavoro di grande maestria. La mia inflessione del piemontese, poi, mi ha davvero portato verso il personaggio”. 

Le location  

Il film è stato realizzato con il sostegno di Film Commission e le riprese si sono svolte a novembre 2024 in centro città toccando diverse location tra cui corso Massimo, piazza Carignano, piazza San Maurizio, Caffè Elena, Pista 500 e l’aeroporto di Torino Caselle.  

“Il Lingotto è poco usato come luogo di ripresa, ma la scena che si svolge all'interno è quella che meglio racconta la gioia nel film La Gioia - commenta Gelormini - è stata una giornata speciale per noi”.

“Torino è una città che adoro sto benissimo - spiega Saul Nanni che a Torino era già stato per le riprese de Il Gattopardo -. Vorrei girare più spesso qui. Quando sono tornato in piazza Carignano, ho pensato subito alla stessa scena girata con Kim Rossi Stuart. È una città dove è bello girare, che può raccontare tante storie”. 

“Tra il cinema e Torino è una storia d’amore - aggiunge Valeria Golino -. È una delle città più facili da guardare, da inquadrare, ha già una sua atmosfera. Tutti vogliono girare qui”. 

Chiara Gallo

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