Un nuovo futuro per la Cappella Anselmetti di via Gaidano, accanto all’istituto Bosso. La storica struttura, attribuita a Bernardo Vittone e di proprietà della famiglia Chiaretta, si prepara a tornare al centro della vita culturale di Mirafiori Nord grazie a un percorso condiviso tra eredi, Città di Torino, Circoscrizione 2 e Fondazione Cascina Roccafranca.
L'attuale situazione
L’edificio, concesso in comodato d’uso gratuito al Comune, è attualmente in fase di rinnovo dell’accordo. L’obiettivo è riqualificare e rilanciare gli spazi, restituendoli alla cittadinanza con una programmazione culturale, sociale e artistica stabile.
"Già dal nostro insediamento la cappella è sempre stata poco valorizzata - spiega Federico Raia, coordinatore al Bilancio della Circoscrizione 2 -. Abbiamo quindi avviato un confronto con Cascina Roccafranca per immaginare una gestione condivisa insieme a un pool di associazioni, con attività rivolte ai ragazzi e iniziative musicali. Con la vicesindaca Favaro e gli eredi della famiglia abbiamo iniziato un percorso per riqualificare la struttura e riattivare i percorsi culturali, creando una rete che permetta alla cappella di rivivere".
L'opera di Bartolini
All’interno della Cappella è custodita anche un’opera lignea di Massimo Bartolini, artista che ha rappresentato l’Italia all’ultima Biennale di Venezia. Il restauro del 2006 ha infatti integrato alla struttura storica nuovi ambienti in legno progettati dallo stesso Bartolini, pensati per trasformare la chiesetta - nel rispetto dell’atmosfera originaria - in un “laboratorio di storia e storie”. Gli scaffali di una libreria avvolgono le pareti della navata, mentre il pavimento trasparente del laboratorio funge da archivio di oggetti, disegni e fotografie raccolti durante le attività didattiche.
"La Cappella Anselmetti è una realtà salvata dalla famiglia Chiaretta e valorizzata dal Comune di Torino - sottolinea il presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi -. Il rinnovo del comodato consentirà di ospitare iniziative culturali, sociali e artistiche importanti per Mirafiori Nord. È una collaborazione che porterà vantaggi al quartiere e all’intera città".
"Collaborazione pubblico-privato"
Sulla stessa linea la vicesindaca Michela Favaro: "Si è avviato un percorso condiviso affinché la Cappella possa tornare accessibile al pubblico, restituendo alla città un luogo di grande valore storico e culturale. La disponibilità della famiglia Chiaretta al rinnovo del comodato testimonia quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa generare valore condiviso e opportunità di crescita culturale".
L’obiettivo ora è trasformare la Cappella Anselmetti in un presidio culturale attivo, capace di custodire memoria e identità, ma anche di offrire nuove occasioni di incontro e partecipazione.