Cultura e spettacoli - 15 febbraio 2026, 09:49

Alle Ogr Talks, l'incontro con Emanuele Trevi sull'autore di fantascienza Philip K. Dick

Giovedì 19 febbraio

Giovedì 19 febbraio alle ore 18.30, nel Duomo delle OGR Torino, Emanuele Trevi è protagonista di un nuovo appuntamento di OGR Talks, con l’incontro «L’intero universo è una specie di enorme laboratorio». Philip K. Dick e i confini dell’umano.

Tra i grandi autori della fantascienza del Novecento, Philip K. Dick ha saputo interrogare come pochi altri il confine fragile che separa l’essere umano dalle sue imitazioni artificiali. A partire dalla sua opera narrativa e saggistica, Trevi ripercorre le riflessioni dello scrittore americano su identità, tecnologia e coscienza, mettendole in dialogo con questioni oggi più che mai centrali: il ruolo dell’intelligenza artificiale, la natura dell’empatia, il significato stesso dell’umano.

Se Asimov aveva tentato di regolare il rapporto tra uomini e macchine attraverso le celebri “leggi della robotica”, Dick sceglie una via radicalmente diversa, affidando ai suoi romanzi, racconti e saggi degli anni Settanta una visione sorprendentemente preveggente. Al centro del suo pensiero emerge l’empatia, intesa come qualità essenziale e irriducibile dell’essere umano, impossibile da replicare o simulare artificialmente.

L’incontro propone una riflessione letteraria, filosofica e morale che attraversa l’opera di Dick per interrogare il nostro presente, in cui tecnologia e vita quotidiana si intrecciano in modo sempre più pervasivo.

L’appuntamento si inserisce nel Public Program 2026 delle OGR Torino, che approfondisce e amplia le traiettorie di ricerca delle mostre Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet, organizzata da Tate Modern e OGR Torino, e We Felt A Star Dying, installazione immersiva di Laure Prouvost commissionata da LAS Art Foundation e co-commissionata da OGR Torino. Il Public Program propone un calendario di appuntamenti che estende l’esperienza delle mostre oltre i percorsi espositivi, introducendo nuovi format e collaborazioni inedite. Oltre alle cene d’artista, performance, talk e momenti di approfondimento trasformano la convivialità, il suono, il movimento e il pensiero in dispositivi narrativi e di conoscenza.

comunicato stampa