I conti non tornano e i sindaci dell'area sud bocciano il bilancio preventivo dell'Asl To5. Non è la prima volta che succede, il loro parere negativo (a maggioranza) non è però vincolante: hanno votato contro Moncalieri, Nichelino e Chieri, a favore invece Carignano e Moncucco.
Il direttore Osella: "Numeri in miglioramento"
Il preventivo per l'anno 2026 è un rosso da 34,5 milioni, in diminuzione rispetto all'anno precedente e su questo tasto ha battuto il direttore generale Bruno Osella: "I numeri sono in miglioramento, ma la nostra azienda sanitaria ha un disavanzo strutturale di 15-20 milioni di euro, che fortunatamente sino ad oggi sono stati sempre coperti dalla Regione con risorse proprie. Nonostante questo, non ci sono mai state criticità ad onorare i nostri impegni”.
Se l'Asl To5 prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, c'è chi ha attaccato duramente, rilanciando anche tutti i suoi dubbi sul futuro ospedale unico di Cambiano: è il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna, che ha sottolineato come il parere negativo del "Collegio sindacale significa non ritenere le previsioni per il 2026 attendibili, congrue e coerenti col Piano delle attività previste". Poi ha voluto entrare nel dettaglio, sottolineando come il buco di bilancio sia essenzialmente dovuto a tre fattori: "la crescita dei rimborsi da dare ad altre ASL per la cura dei nostri cittadini, la crescita dei soldi ai privati e la differenza tra valore e costi di produzione dei servizi".
Montagna: "I residenti vanno a curarsi altrove"
Sulla crescita della mobilità passiva, che nel 2026 è attesa a 103 milioni di euro, sottolinea come questo si traduce nel fatto che "aumentano i cittadini che non trovano posto nei nostri ospedali o ambulatori e per curarsi si devono spostare fuori dal territorio". Poi Montagna parla dei "169 milioni destinati alla sanità privata", anche questa decisione a suo parere figlia della maggiore mobilità passiva. "E poi spendiamo molto di più di quello che produciamo - ha aggiunto il sindaco di Moncalieri - La differenza in negativo per il 2026 è di quasi 25 milioni, cioè 5 milioni di rosso in più rispetto al 2024", ricordando come ad oggi manchino "oltre 3 milioni dalla Regione perché manca il finanziamento per liste d'attesa".
"Intanto i nostri ospedali continuano a cadere a pezzi", conclude Montagna, chiedendo in primis interventi per il Santa Croce, in attesa che veda la luce Cambiano. "Servono risorse per garantire il sacrosanto diritto alla salute delle persone". A stretto giro di posta è arrivato l'annuncio di Osella e dell'Asl To5: "Ad aprile partiranno i lavori di riqualificazione ed umanizzazione del pronto soccorso di Moncalieri". Ma la polemica sembra lungi dal chiudersi qui.