Sanità - 16 febbraio 2026, 19:07

Sanità, in Consiglio comunale approvate due mozioni per valorizzare la professione infermieristica

Attraverso l’istituzione di un piano programmatico con incentivi agli studenti, nuovi percorsi accademici e nuove forme di contrattazione sindacale

Il Consiglio comunale di oggi pomeriggio, ha approvato due diverse mozioni riguardanti la valorizzare della professione infermieristica e il rafforzamento dell’approccio multiprofessionale nel servizio sanitario locale, attraverso l’istituzione di un piano programmatico che comprenda incentivazioni economiche agli studenti, nuovi percorsi accademici ed ipotesi di nuove forme di contrattazione sindacale.

Nel primo documento presentato per la votazione in Aula, il consigliere del Partito Democratico Pietro Tuttolomondo prende lo spunto da un’indagine della Camera dei deputati, che evidenzia la difficile situazione delle condizioni di lavoro degli infermieri italiani nel contesto europeo, per chiedere a Sindaco e assessori competenti di rendersi parte attiva con il Governo per dare attuazione all'ipotesi di tre nuove lauree specialistiche per la professione infermieristica.

Si tratta di un corso di laurea in Cure primarie e Sanità pubblica; uno in Cure pediatriche e neonatali ed uno in Cure intensive e dell'emergenza. Per i consigliere, offrendo maggiori prospettive di crescita professionale, renderebbero più attrattiva la professione infermieristica e potrebbero incentivare studenti e già laureati a rimanere a lavorare sul territorio nazionale invece che accettare proposte dall’estero (maggiormente remunerative).

Tuttolomondo chiede poi di attivarsi per definire questi ordinamenti didattici e per l’attivazione delle lauree specialistiche descritte anche negli atenei piemontesi valutando, di concerto con la Regione Piemonte, la possibilità di prevedere specifiche borse di studio o incentivi economici per gli studenti che decidono di intraprendere questo percorso di studi.

Nella parte finale della mozione, Tuttolomondo propone, infine, di rendersi parte attiva con il Governo e le istituzioni competenti con l’obiettivo di individuare soluzioni contrattuali che permettano di riconoscere e valorizzare il ruolo, le responsabilità e le competenze professionali degli infermieri all’interno del Servizio sanitario nazionale.

Nel presentare la seconda mozione, Andrea Russi ha ricordato le carenze strutturali di personale nei vari ambiti del Servizio sanitario nazionale che interessa in modo particolare le professioni sanitarie non mediche.

Per questo chiede l’impegno di sindaco e Giunta comunale a riconoscere politicamente il ruolo strutturale delle professioni sanitarie non mediche e a promuovere, nei rapporti con la Regione Piemonte e con il Governo, un approccio di comparto alle politiche di valorizzazione del personale sanitario, fondato sulla collaborazione multiprofessionale e sull’equilibrio tra tutte le figure operanti nei servizi.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, esorta poi a sollecitare gli enti competenti affinché le politiche in materia di indennità, riconoscimenti economici, percorsi di carriera e valorizzazione delle competenze siano costruite tenendo conto delle responsabilità e dei rischi correlati ai carichi di lavoro. Russi chiede poi di favorire il coinvolgimento delle federazioni e degli ordini professionali, rappresentativi delle professioni sanitarie, ai tavoli di confronto istituzionali che si occupano dell’organizzazione dei servizi, dei percorsi di presa in carico e del governo delle liste d’attesa.

Le due mozioni sono state approvate dall’unanimità dei presenti in Sala Rossa.

comunicato stampa