Cronaca - 17 febbraio 2026, 16:40

No Tav, la procura generale ritira la richiesta di carcere per Giorgio Rossetto

Il fine pena è fissato per il prossimo 14 marzo

Foto generica d'archivio

La procura generale ha rinunciato alla richiesta di revoca della detenzione domiciliare (e quindi del ritorno in carcere) nei confronti di Giorgio Rossetto, 62 anni, storico esponente dell'autonomia in Italia e indicato fra i personaggi più carismatici della galassia No Tav e del centro sociale Askatasuna. L'iniziativa - come riferisce l'agenzia di stampa Ansa - è stata formalizzata oggi a Torino nel corso dell'udienza davanti al magistrato di sorveglianza, che ora dovrà prendere una decisione.

Negata la liberazione anticipata

A Rossetto, che risiede a Bussoleno, in Valle di Susa, è già stata negata la liberazione anticipata per dei comportamenti che avrebbe tenuto durante un periodo di reclusione: avrebbe rifiutato di dividere la cella con un condannato per reati sessuali e in una occasione, per protesta, si sarebbe seduto per terra. 

Il fine pena previsto il 14 marzo

Terminerà di scontare la sua condanna il prossimo 14 marzo: in quella data tornerà in libertà ma è probabile che a suo carico ritorni in vigore la misura della sorveglianza speciale, che era stata sospesa dopo il suo arresto.

La procura generale aveva chiesto la revoca della detenzione domiciliare anche per il contenuto di un'intervista che aveva rilasciato a una emittente radiofonica.

redazione