Economia e lavoro - 19 febbraio 2026, 07:00

Fondi chiusi e investimenti di lungo periodo: guida introduttiva

I Fondi di Investimento Europei a Lungo Termine (ELTIF) rappresentano un’importante iniziativa normativa dell’Unione Europea volta a convogliare il risparmio privato verso il finanziamento dell’economia reale

I Fondi di Investimento Europei a Lungo Termine (ELTIF) rappresentano un’importante iniziativa normativa dell’Unione Europea volta a convogliare il risparmio privato verso il finanziamento dell’economia reale. Questi veicoli finanziari sono stati progettati per indirizzare capitali non bancari verso progetti infrastrutturali, piccole e medie imprese (PMI) e attività reali che necessitano di finanziamenti stabili e duraturi. La caratteristica distintiva di questi investimenti è il loro orizzonte temporale esteso, necessario affinché gli asset sottostanti possano completare il proprio ciclo di vita economico e generare valore.

Tradizionalmente, l'accesso ai mercati privati era limitato agli investitori istituzionali a causa dell'illiquidità delle attività e delle elevate soglie d'ingresso. Tuttavia, l'evoluzione normativa culminata nel regolamento ELTIF 2.0 ha avviato un processo di democratizzazione, rendendo queste opportunità accessibili anche ai risparmiatori retail. In questo contesto, Fundstore si distingue come la prima piattaforma italiana che permette di investire nei mercati privati tramite fondi ELTIF interamente online. Consultando il catalogo ELTIF di Fundstore, gli investitori possono accedere a soluzioni multi-marca gestite da specialisti di rilievo globale come J.P. Morgan, BlackRock, Amundi e Apollo. La piattaforma facilita l'ingresso nell'economia reale con un investimento minimo iniziale a partire da 1.000 euro, offrendo esclusivamente prodotti armonizzati al nuovo quadro normativo.

Storicamente, gli ELTIF sono nati come fondi di tipo chiuso, una struttura in cui gli investitori sottoscrivono le quote all'inizio e ricevono il rimborso del capitale solo alla scadenza del fondo, spesso dopo 8 o 10 anni. Questa rigidità era necessaria per garantire ai gestori la stabilità necessaria per investire in asset che non possono essere venduti rapidamente senza perdite significative di valore. Con l'entrata in vigore degli ELTIF 2.0 nel gennaio 2024, è stata introdotta la possibilità di lanciare strutture "evergreen" o semi-aperte. Questi fondi a durata indeterminata permettono sottoscrizioni e riscatti periodici, offrendo una flessibilità che meglio si concilia con le esigenze dei risparmiatori individuali, pur mantenendo una strategia d'investimento di lungo periodo.

La gestione della liquidità rimane un aspetto cruciale, data la natura illiquida degli investimenti sottostanti. Per proteggere la stabilità del fondo e garantire l'equità tra i sottoscrittori, i gestori utilizzano strumenti specifici come i "redemption gates" (cancelli di riscatto), che limitano la percentuale di capitale che può essere ritirata in una singola finestra temporale,. Inoltre, gli investitori devono spesso rispettare periodi di preavviso (notice periods) che possono estendersi fino a 12 mesi, consentendo al gestore di reperire la liquidità necessaria in modo ordinato. La normativa prevede anche un "periodo di ramp-up" iniziale, durante il quale il gestore costruisce il portafoglio e i riscatti sono generalmente sospesi.

Investire nel lungo periodo attraverso gli ELTIF offre vantaggi come la diversificazione del portafoglio e il potenziale accesso al "premio per l'illiquidità", ovvero un rendimento aggiuntivo teorico riconosciuto a chi accetta di vincolare il proprio capitale. Tuttavia, trattandosi di strumenti complessi, la legge impone rigorosi test di adeguatezza (suitability assessment) per assicurarsi che il risparmiatore comprenda i rischi e disponga di un orizzonte temporale coerente con l'investimento. Ogni sottoscrizione deve essere accompagnata dalla consultazione del Documento contenente le informazioni chiave (KID), che illustra in modo trasparente costi, rischi e obiettivi del fondo. In sintesi, gli ELTIF rappresentano un ponte moderno tra il patrimonio dei cittadini e la crescita strutturale dell'Europa.