Cronaca - 20 febbraio 2026, 18:40

Rapita ‘Erbetta’, una delle mascotte del Laghetto Nais di Bobbio Pellice

La capretta era una delle attrazioni per i bambini che frequentano la struttura ricettiva

Erbetta (in secondo piano) con Gianbanto (davanti)

Non ci sono segni di predazione e ha tutta l’aria di essere stato uno sgarbo. Una decina di giorni fa al Laghetto Nais di Bobbio Pellice è stata rapita ‘Erbetta’ la capretta che aveva appena avuto un cucciolo. Viveva da un paio d’anni nel recinto della struttura ricettiva di via Geymonat, di cui era diventata un’attrazione per i bambini erano abituati ad avvicinarla per darle delle foglie da mangiare. “Siamo arrivati al Laghetto un mattino e abbiamo trovato solo il piccolo ‘Sid’ e il maschio ‘Gianbanto’. Di lei nessuna traccia” racconta il titolare del Laghetto, ‘Fredi’ Gallo.

A terra non c’era pelo strappato e nemmeno sangue: “Inoltre, la cinta non era danneggiata quindi escludiamo la predazione e la possibilità che sia scappata” aggiunge.

Di giorno gli animali rimangono nel prato mentre la notte entrano nella loro ‘casetta’ dove c’è il fieno e il sale. La cinta confina con un prato esterno da cui si presume sia entrato chi ha sottratto la capra: “Probabilmente gli è bastato scavalcare la rete. Per noi è un dispiacere perché eravamo tutti affezionati all’animale e perché si tratta di un gesto da ignoranti” commenta Gallo.

Dal giorno successivo alla scoperta, avvenuta martedì 10 febbraio, sono partite le ricerche: “L’abbiamo cercata nei dintorni e abbiamo sparso la voce per capire se qualcuno l’avesse notata. Purtroppo però a Bobbio Pellice, in questa stagione, c’è poca gente e tutto è stato vano”.

Elisa Rollino