Questa mattina si è tenuto al Balon un presidio in solidarietà con i disertori russi e ucrain e di tutte le guerre.
"In Ucraina ci sono duecentomila disertori, in Russia decine di migliaia di persone hanno attraversato i confini per sottrarsi alla chiamata alle armi. In Russia e in Ucraina gli antimilitaristi si battono perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra. Noi facciamo nostra la lotta per spezzare i confini e per l’accoglienza di obiettor*, renitent, disertor*. Noi non ci arruoliamo né con la NATO, né con la Russia. Rigettiamo i vergognosi giochini di Trump, Putin e dell’UE sulla pelle di popolazioni stremate dalla guerra, messe a tacere da regimi, che reprimono duramente chi vi si oppone concretamente. Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo" commentano i manifestanti di Assemblea Antimilitarista.
La protesta si è spostata alla Leonardo. Un lago di "sangue" e banconote sono state gettate all’ingresso dell'azienda di corso Francia ed è stato aperto lo striscione “Spezziamo le ali al militarismo”.
"I laboratori di ricerca e gli stabilimenti di produzione bellica sono a due passi dalle nostre case, a due passi dai giardinetti dove giocano i nostri bambini. Occorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città. Un’economia di guerra produce solo altra guerra".