Politica - 21 febbraio 2026, 14:13

Chieri, cartelli con insulti al gazebo di FdI, Nicco: "Clima di intolleranza inaccettabile"

Il Presidente del Consiglio regionale: "L’insulto non è mai militanza: è solo un segno di impoverimento del confronto pubblico"

"Si é superato il limite: se per un referendum si arriva alla degenerazione violenta della politica, con insulti organizzati e l’intervento della forza pubblica, significa che stiamo imboccando una strada pericolosa per la nostra democrazia".
È quanto dichiara il Presidente del Consiglio regionale in merito a quanto accaduto stamattina a Chieri, dove davanti al gazebo divulgativo di Fratelli d’Italia alcuni ragazzi, a cui il Comune aveva concesso uno spazio per la vendita di libri, hanno esposto cartelli con scritte gravemente offensive, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
"Il referendum è uno strumento alto di partecipazione popolare – prosegue – ma trasformarlo in un terreno di aggressione verbale e di delegittimazione politica significa svilirne il senso. Il dissenso è legittimo, l’intimidazione no. L’insulto non è mai militanza: è solo un segno di impoverimento del confronto pubblico".
Per il Presidente "non possiamo accettare che il clima politico degeneri fino a richiedere l’intervento della forza pubblica per garantire la libertà di espressione. La democrazia si difende con il rispetto, non con l’odio organizzato", conclude Nicco.

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