Attualità - 23 febbraio 2026, 07:05

Corso Appio Claudio, ex canale invaso dagli scarichi abusivi: "Situazione pietosa"

Plastic Free: "In un anno tonnellate di rifiuti". Tra colmatura del canale e piantumazione di alberi, arrivano le ipotesi della Circoscrizione 4

Le condizioni del canale di corso Appio Claudio

Partito da una situazione definita senza mezzi termini "pietosa", oggi il progetto di recupero dell’area degli ex canali tra corso Appio Claudio e la zona dei parcheggi limitrofi prova a trasformarsi in un esempio concreto di collaborazione tra volontari, istituzioni e territorio. Al centro dell’attenzione ci sono sicurezza, decoro urbano e contrasto agli scarichi abusivi, fenomeno che continua a colpire soprattutto nelle ore notturne un’area ormai invasa dai rifiuti.

Inizio operazioni giugno 2025

A rilanciare il punto sul lavoro svolto è stato Lorenzo Formiconi, referente di Plastic Free, associazione impegnata da oltre un anno nelle operazioni di pulizia: "Siamo partiti a gennaio 2025 e abbiamo trovato una situazione alquanto pietosa. Sono molto contento e orgoglioso dell’interesse ricevuto dalla cittadinanza, ma anche dal Comune e dalla Circoscrizione. Siete venuti più volte a pulire il canale insieme a noi e siamo arrivati anche a 80-100 persone, di qualunque etnia, con molti stranieri. L’ultimo evento in primavera è stato molto partecipato ed è stato anche un bel momento di inclusione sociale".

Il progetto, illustrato al consiglio del mini comune della 4, prevede interventi di messa in sicurezza dell’area e, tra le ipotesi, la colmatura dell’ex canale, soluzione che secondo i volontari potrebbe ridurre drasticamente gli abbandoni. 

Colmatura per l'ex canale

"Non debellerà completamente il problema - ha spiegato Formiconi - perché purtroppo qualcuno trova sempre il modo di scaricare rifiuti, ma la chiusura del canale potrebbe limitarlo molto. Oggi le persone si parcheggiano e lanciano dietro di tutto: bottiglie, pneumatici e altro materiale". Durante le pulizie sono state anche inoltrate segnalazioni per possibili residui sospetti, tra cui frammenti che potrebbero essere riconducibili ad amianto, elemento che - se confermato - richiederebbe verifiche e bonifiche specifiche da parte degli enti competenti.

Sul fronte istituzionale, il coordinatore al Verde della Circoscrizione 4, Lorenzo Ciravegna, ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto tra volontari e amministrazione, evidenziando l’interesse del settore Ponti, Vie d’Acqua per una progettazione strutturale sull’area. "L’auspicio è che tutta quella zona non sia più oggetto di abbandoni. Si sta valutando la colmatura dell’ex canale e, eventualmente, anche la messa a dimora di nuovi alberi", ha dichiarato, ringraziando pubblicamente l’associazione per l’impegno costante.

Rimozione rifiuti

Ciravegna ha inoltre chiarito che l’area non rientra tra quelle inserite nel piano ordinario di nettezza urbana, perché teoricamente non dovrebbe essere interessata da rifiuti. In passato sono stati effettuati interventi straordinari finanziati con fondi dedicati alle discariche abusive, mentre oggi la strategia cambia: niente operazioni straordinarie programmate, ma rimozione da parte di Amiat dei rifiuti raccolti e accatastati dai volontari. "Per la parte non accessibile - ha precisato - abbiamo chiesto un preventivo ad Amiat, perché lì si interviene con risorse pubbliche specifiche".

Intanto le attività sul campo non si fermano. È già fissato un nuovo appuntamento di pulizia, sabato 21 febbraio con ritrovo alle 14.30 davanti alla stazione dei carabinieri, segnale di una mobilitazione civica che continua a crescere e che punta non solo a ripulire, ma anche a cambiare il destino di un’area troppo a lungo considerata terra di nessuno.