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Politica | 24 febbraio 2026, 16:26

Una quota giovanile del 20% nelle liste elettorali: la Sala Rossa vota per svecchiare la politica

Approvato l'ordine del giorno di Simone Fissolo (Moderati): Torino chiede riserve under 35 tra i candidati per abbattere i costi delle campagne e la sfiducia nelle istituzioni

Una quota giovanile del 20% nelle liste elettorali: la Sala Rossa vota per svecchiare la politica

La politica torinese prova a rompere un altro muro di cristallo. Dopo le quote di genere arriva un’iniziativa per colmare quel vuoto tra le nuove generazioni e le istituzioni. Nell’ultima seduta consigliare la Sala Rossa ha approvato un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta a farsi promotori di una misura per far sì che gli under 35 possano candidarsi e partecipare ai processi decisionali della cosa pubblica. 

Il documento di Fissolo (Moderati)

In particolare la proposta intende valutare l'introduzione di una quota del 20% per i giovani all'interno delle liste elettorali. Il documento, nato su iniziativa di Simone Fissolo (Moderati), con l’aggiunta di un emendamento di Anna Maria Borasi (PD), punta a “svecchiare" i palazzi del potere  per tradurre la retorica sui "giovani futuro del Paese" in norme concrete.

I dati della partecipazione giovanile

L'iniziativa poggia su dati allarmanti che descrivono un distacco quasi siderale tra i ragazzi e i partiti. Citando le rilevazioni dell’Istituto Toniolo e del Piepoli, è emerso come oltre il 60% degli under 35 percepisca l'assenza di reali opportunità di partecipazione, intravedendo nei costi esorbitanti delle campagne elettorali il primo vero ostacolo all'ingresso nelle istituzioni. Nonostante questa sfiducia, la domanda di rappresentanza resta altissima: l’81% dei giovani tra i 18 e i 34 anni invoca maggiore spazio nei processi decisionali. Torino risponde così con una proposta di elettorato passivo, cercando di equilibrare un campo di gioco attualmente sbilanciato a favore di chi possiede già risorse e reti di influenza consolidate.

I ragazzi si sentono lontani dalle decisioni

Durante la presentazione dell'atto, il consigliere Simone Fissolo ha voluto sottolineare il valore simbolico, ricordando come il suo impegno nasca proprio nel momento del passaggio di testimone anagrafico. "Ho presentato questo atto ad agosto proprio perché ho compiuto 36 anni, uscendo ufficialmente dalla categoria under 35", ha spiegato Fissolo nel suo intervento in aula. "Credo che la politica non debba occuparsi solo di se stessa, ma anche degli altri. Partiamo da una realtà amara: la fiducia nei partiti è ferma a un misero 3,5 su 10. In questo scenario, la maggior parte dei nostri ragazzi ritiene che non parteciperà mai alle decisioni che riguardano il Paese, la nostra città o la nostra regione".

Il consigliere ha poi richiamato il lavoro svolto dall'amministrazione, citando il supporto dell'assessora Salerno e della presidente Grippo nel coinvolgere le scuole e aprire la Sala Rossa ai più piccoli, sottolineando però che la didattica non basta più. 

Giovani protagonisti

"Bisogna fare il passaggio di consegnare loro la possibilità di candidarsi e di essere parte della politica attiva", ha incalzato Fissolo concludendo il suo discorso. "La richiesta può apparire forte, ma è necessaria: garantire una quota dedicata, una riserva del 20% per chi ha meno di 35 anni. È un invito a tutte le forze politiche affinché i giovani smettano di essere solo spettatori e diventino finalmente protagonisti”.

Daniele Caponnetto

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