Tra atti di vandalismo plurimi, non c'è pace per l'ex fontana di piazza Montale alle Vallette. E così il capogruppo di Fratelli d'Italia Enzo Liardo propone di eliminarla, anche se il Comune frena: toglierla costa troppo, piuttosto ripensiamo l'area.
La storia
Nata con la ristrutturazione della piazza, la storia del manufatto è lunga e travagliata, come ricordato dal meloniano. In ventisei anni circa, l'ex fontana ha funzionato sei/sette mesi per poi essere spenta. Oggetto di ristrutturazione nel 2020, ben presto ha di nuovo smesso di zampillare acqua ed è diventata ancora oggetto di vandalismi, con sanpietrini divelti, transenne messe a protezione rimosse e scagliate vicino all'ex getto.
"Quando piove - ha poi sottolineato Liardo - nella vasca si accumula acqua e proliferano le uova di zanzare. Per questo propongo di eliminare l'ex fontana, recuperando i sanpietrini per sistemare la parte rimossa". Un'operazione, quella di togliere il manufatto, che ha un costo economico importante.
150mila euro per la rimozione
A chiarirlo l'assessore alla Cura della Città Francesco Tresso: "Costa 150mila euro rimuoverla e recuperare il suolo". Negli ultimi mesi il quartiere delle Vallette è stato oggetto di importanti lavori di riqualificazione, a partire da quelli al mercato coperto de Le Verbene sino al nuovo edificio in piazza Montale che ospiterà le poste, ma anche un coworking, attività culturali ed un ristorante/pizzeria.
Il sopralluogo
Da qui la proposta di Tresso di coinvolgere più assessorati, per ripensare l'area. Il primo passo in questa direzione è un sopralluogo interassessorile nella zona dell'ex fontana, che verrà programmato nei prossimi mesi.
Un'ipotesi potrebbe essere ad esempio mettere degli alberi o comunque del verde, per fare diventare quest'angolo un polo di aggregazione per le Vallette. Il consigliere del PD Simone Tosto ha proposto anche di coinvolgere i residenti per prendersi cura di quest'area, su modello di quanto avviene in altri quartieri con Torino Spazio Pubblico.