Cultura e spettacoli - 26 febbraio 2026, 12:39

Berlinguer, un'eredità che parla al presente: finora circa 10mila i visitatori per la mostra ospitata al museo Ettore Fico

Bilancio positivo a un mese dall'apertura al pubblico

Bilancio positivo per la mostra dedicata a Enrico Berlinguer

A un mese dall’apertura, il grande successo di pubblico conferma il valore della mostra dedicata a Enrico Berlinguer al Museo Ettore Fico, con un bilancio decisamente positivo.

I numeri evidenziano un grande interesse da parte dei visitatori e una partecipazione trasversale per età e provenienza, come hanno sottolineato nella conferenza stampa al MEF Giorgio Airaudo, Segretario Generale Cgil Piemonte e l’Assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia.

Gli ingressi totali registrati finora sono circa 10mila, con una media di 2.000 visitatori settimanali e circa 1.000 presenze concentrate nei fine settimana. Significativa anche la partecipazione agli appuntamenti di approfondimento di “FuoriLuoghi”: le conferenze collegate alla mostra hanno registrato una media di 200 partecipanti ciascuna, segno di un interesse vivo non solo per il percorso espositivo, ma anche per i momenti di confronto e dibattito.

Molto positiva la risposta al catalogo ufficiale della mostra, con 250 copie vendute e una richiesta elevata a prescindere dall’età degli acquirenti, a testimonianza di un interesse diffuso e consapevole.

Particolarmente interessante l’andamento delle fasce d’età: nelle prime settimane il pubblico era composto prevalentemente da visitatori over 60 (75%), mentre nelle ultime tre settimane si è registrato un incremento significativo degli under 40 (50%). Nelle ultime due settimane, inoltre, si è osservata una crescita rilevante degli under 20, che hanno raggiunto il 40% dei visitatori. Un dato che evidenzia come la figura e il pensiero di Berlinguer continuino a parlare anche alle nuove generazioni.

Nel fine settimana, le famiglie con bambini hanno rappresentato il 20% del totale dei visitatori, contribuendo a rendere la mostra uno spazio di incontro intergenerazionale. Ad oggi, sono inoltre circa 10 i gruppi classe che hanno visitato l’esposizione, confermando l’interesse del mondo della scuola verso i temi affrontati.

“Questi numeri dimostrano che la figura di Berlinguer non appartiene solo alla memoria storica del Paese, ma è ancora oggi un riferimento per chi cerca etica pubblica, giustizia sociale e partecipazione democratica”, dichiara Giorgio Airaudo, segretario generale della CGIL Piemonte. “La grande presenza di giovani, studenti e famiglie ci dice che c’è bisogno di luoghi di approfondimento e di confronto. La mostra non è solo un evento culturale, ma uno spazio vivo di discussione sul lavoro, sui diritti e sulla democrazia”.

“Questa esposizione sottolinea la straordinaria attualità del pensiero di Enrico Berlinguer, una visione che continua a interrogare e ispirare anche le nuove generazioni su sfide cruciali come il concetto di austerità e la crisi ambientale - spiega l'assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia -. Torino, d’altronde, rappresenta un palcoscenico naturale per questo racconto, per via del legame profondo che ha unito il leader politico al movimento operaio della nostra città e alle storiche battaglie antifasciste, pilastri della nostra identità civile”.

Il bilancio complessivo restituisce dunque l’immagine di un’iniziativa capace di unire generazioni diverse, stimolare riflessioni attuali e rinnovare l’interesse attorno a una delle personalità più significative della storia repubblicana italiana.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 15 marzo, è stata ideata dall'Associazione Berlinguer e dalla Fondazione Gramsci di Roma e dopo essere stata a Roma, Bologna, Sassari, Cagliari, Firenze, è arrivata a Torino grazie alla Cgil e allo Spi Regionali, con il Patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e il Cespe.

comunicato stampa