Dalle steppe alla Mole, passando per Roma: un pezzo di storia della Mongolia è arrivato al Museo di Arte Orientale di Torino. Si tratta di due sculture di Zanabazar, discendente diretto di Gengis Khan e importantissimo artista, studioso e guida spirituale del buddhismo tibetano in Mongolia nel XVII secolo. "Sono al livello della Monna Lisa” spiega Davide Quadrio, direttore del MAO.
Un dialogo artistico tra Nepal e Mongolia
Le due sculture hanno preso posto, fino al 7 aprile, al terzo piano del museo, dove dialogano con le altre opere nepalesi e tibetane presenti. "Abbiamo inserito queste due opere in mezzo all'arte buddhista nepalese per creare questa connessione. La precedente sala è quella del monastero Densatil, che si ispira alla scuola nepalese e ha influenzato Zanabazar”.
Sinergie internazionali e ponti culturali
Le due sculture sono per la prima volta in Europa e, prima di arrivare a Torino, sono passate da Roma, presso la Galleria Borghese con cui il MAO ha collaborato per poterle mettere in mostra. Le opere sono provenienti dal Museo Nazionale Chinggis Khan di Ulaanbaatar, oggi Chuluun Sampildonov. Presente a Torino il direttore del museo mongolo per illustrare questa collaborazione.
"Oggi siamo testimoni di un evento di grande rilievo nelle relazioni tra Italia e Mongolia - ha dichiarato -. La mostra che abbiamo inaugurato a Roma giunge oggi a Torino, città dal ricco e prestigioso patrimonio artistico e culturale”.
Prospettive future: il MAO vola a Ulaanbaatar
"Questa capacità di lavorare in maniera interistituzionale - ha concluso Quadrio - è importante perché costruisce circoli virtuosi fondamentali per creare un ambiente culturale sano e partecipativo". Il progetto intende infatti favorire uno scambio interculturale tra Italia e Mongolia, contribuendo a consolidare ulteriormente il dialogo tra istituzioni nazionali e internazionali. In questo contesto è previsto nell’estate 2026 un progetto espositivo con alcuni frammenti provenienti dal monastero di Densatil della collezione del MAO presso il Chinggis Khaan National Museum.
Il progetto espositivo è accompagnato da una pubblicazione, edita da Silvana Editoriale, con testi istituzionali di MAO, Galleria Borghese e Chinggis Khaan National Museum, oltre a nuovi saggi di esperti quali Thupten Kelsang e Chiara Bellini e approfondimenti sulle opere in mostra con traduzioni in italiano e in inglese. Il volume sarà riccamente illustrato e presenterà immagini di allestimento di entrambe le sedi espositive.
Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti e della mostra Chiharu Shiota al MAO - Museo d'Arte Orientale di Torino.