È sempre la stessa scena, raccontano i residenti: alle 7.30 del mattino colonne di fumo visibili tra strada Bramafame e strada Lanzo, con odore acre e persistente che si diffonde nell’aria. Una situazione che, secondo chi vive in zona, si ripete da anni e che continua ad alimentare proteste e segnalazioni.
Stabilimento nel mirino
Nel mirino dei cittadini c’è uno stabilimento industriale attivo nell’area, le cui emissioni - spiegano - sarebbero particolarmente intense nelle prime ore del mattino. “Tra fumi e odori di lavorazione, oltre al continuo via vai di camion che sollevano polvere per gran parte della giornata, la qualità della vita è peggiorata”, raccontano alcuni residenti, che parlano di traffico pesante costante e disagi quotidiani.
A farne maggiormente le spese sarebbero le abitazioni che si affacciano direttamente sull’area produttiva, tra cui un condominio residenziale noto come “I Tulipani”. I residenti denunciano da tempo l’esposizione a esalazioni e cattivi odori, oltre all’impatto del traffico dei mezzi pesanti sulla viabilità locale.
Anche nel 2023...
La questione era già arrivata all’attenzione delle istituzioni: nel 2023 il coordinatore della Circoscrizione 5, Chiaffredo Ballatore, aveva accompagnato alcuni cittadini a Palazzo Civico per chiedere un intervento risolutivo. In quell’occasione, i tecnici comunali avevano riconosciuto come la vicinanza tra l’insediamento produttivo e le abitazioni comportasse inevitabili criticità, soprattutto per chi vive a ridosso dell’impianto.
Sulla vicenda, però, si era mossa sin da subìto (presentando un documento) la consigliera di Torino Bellissima, Carmela Ventra “Da anni convivono passivamente con un problema ambientale che incide sulla qualità della vita, sulla salute e sul decoro del quartiere. Una situazione che non può più essere considerata normale né tollerabile” dichiara Ventra. “Per questo qualche giorno fa ho presentato la mia seconda interpellanza al sindaco e all’assessore competente della Città di Torino, chiedendo risposte concrete e interventi urgenti. I cittadini meritano ascolto, rispetto e soluzioni”.
Coinvolta una scuola
Tra le preoccupazioni dei residenti c’è infatti anche la presenza, non lontano dall’area, di una scuola dell’infanzia, che - nelle giornate più critiche - sarebbe raggiunta dagli odori provenienti dallo stabilimento. Un tema che riaccende il dibattito sulla compatibilità tra attività industriali e tessuto residenziale. Negli anni si è parlato anche di una possibile delocalizzazione dell’impianto, ipotesi che però non ha mai trovato concreta attuazione. Nel frattempo, tra esposti, segnalazioni e controlli, la situazione - lamentano i cittadini - non sarebbe sostanzialmente cambiata.