Sembra uno spezzone di Milano-Roma, il format televisivo di fine anni ’90 che riprendeva il viaggio on the road di diversi ospiti (indimenticabile la puntata con Paolo Villaggio e Renato Pozzetto o quella con Ambra Angiolini e Dario Fo, dove quest'ultimo scoprì di aver vinto il premio Nobel).
A quasi trent’anni di distanza l’inquadratura è identica, ma cambiano i viaggiatori e il percorso: si parte da Torino, si guarda a Roma, passando idealmente per Sanremo. Protagonisti sono il deputato di AVS Marco Grimaldi e la consigliera della Circoscrizione 2, Elena Variara, dello stesso gruppo politico.
Un breve reel di pochi secondi: occhiali da sole e il ritornello della hit sanremese di Ditonellapiaga, viene riadattato al grido di “Che fastidio!”. Una rivisitazione in chiave politica dove il pop diventa popolare per dare voce ai temi di stretta attualità.
Così, “La moda di Milano” diventa “Il libero mercato”, mentre “Lo snob romano” si trasforma in “Protestare è reato”. Il “Sogno americano” non poteva che tradursi nel “Board americano”, a cui segue “L’inchino italiano”. Infine, “La musica tribale” lascia il campo a “La legge elettorale” e “I cani alle dogane” – con uno sguardo agli Stati Uniti di Trump – diventano “I dazi alle dogane”.
Tra temi di politica interni e estera la critica passa dai social e si allinea alla kermesse.