Attualità - 28 febbraio 2026, 11:45

A Torino la mobilità sostenibile pedala contro le mafie con Future Parade

Domenica 1° marzo un percorso di 17 chilometri tra i luoghi simbolo della legalità: associazioni e cittadini in piazza per ricordare le vittime e chiedere strade più sicure

Grigorii Shcheglov - tramite unsplash

Un tour su ruote per collegare la mobilità sostenibile al ricordo delle vittime delle mafie: la prima Future Parade del 2026 si unisce a Libera, Arci Torino, Acmos e Kontiki. Tutte realtà che hanno organizzato un tragitto di 17 km attraverso 18 tappe simbolo della lotta alla criminalità. L'appuntamento è per domenica 1 marzo in piazza Solferino, alle ore 15, con la pedalata che terminerà circa tre ore dopo nello stesso luogo.

Nel mezzo, il percorso sarà affrontato in bici, monopattino, skateboard, pattini a rotelle e qualsiasi altro mezzo senza motore, per continuare a chiedere — come avviene in ogni edizione della manifestazione — una mobilità più sostenibile, green e sicura.

Aspettando il 21 marzo: un cammino condiviso

L’iniziativa si inserisce nel calendario cittadino di avvicinamento alla XXXI Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in programma il 21 marzo a Torino. Un cammino condiviso che per tutto il mese coinvolgerà associazioni, realtà del territorio e cittadinanza con appuntamenti diffusi.

Musica, microfoni aperti e tappe della memoria

L'evento sarà accompagnato da musica e momenti di riflessione. Durante il tragitto sono previsti spazi “open mic” pensati per permettere ai partecipanti di portare testimonianze e contributi. L’obiettivo è duplice: ricordare le storie di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata e ribadire con forza che la presenza mafiosa non appartiene al passato, ma rappresenta una minaccia che richiede ancora oggi attenzione, consapevolezza e impegno quotidiano.

Per questo motivo, la carovana si fermerà, tra gli altri, presso il bene confiscato di Corso Lecce 25; al murales dedicato a Mauro Rostagno, giornalista ucciso da Cosa Nostra; al Centro Commensale Binaria del Gruppo Abele e alla targa dedicata al magistrato Bruno Caccia in Via Sommacampagna, nei pressi del luogo dell'attentato.