“La cultura può diventare una professione?”. È una delle domande a cui hanno trovato risposta gli studenti del liceo scientifico Curie di Pinerolo, durante i progetti di alternanza scuola-lavoro (Pcto) che sono valsi alla scuola il podio dell’ottava edizione del premio ‘Storie di Alternanza e competenze’. Promosso da Unioncamere, il concorso è gestito sul territorio dalla Camera di Commercio di Torino.
Mercoledì 4 febbraio, al Polo del 900 di Torino, una delegazione di ragazzi e professori ha ritirato i tre premi di duemila, millecinquecento e mille euro, che saranno reinvestiti nelle attività dell’istituto. “Al di là del riscontro economico, la soddisfazione è di aver vinto con tre progetti propriamente culturali. Il percorso alternanza scuola-lavoro può mettere a frutto, infatti, non solo le competenze imprenditoriali ma anche quelle umanistiche apprese a scuola” commenta Laura Vattano, referente del Curie per i Pcto.
I luoghi della felicità secondo i giovani: primo premio a ‘Youth’
Il primo premio è andato al progetto ‘Youth – Young, Unesco, Tourism, Heritage’, ideato nel 2022, per sperimentare la progettazione culturale nell’ambito dell’educazione al patrimonio attraverso l’approccio della Steam education (Science, technology, engineering, arts and mathematics). Il lavoro, da allora, ha coinvolto più di 250 studenti, 20 docenti e 9 discipline, dall’arte all’informatica, dall’italiano alle scienze motorie, dalla musica alla matematica, dalla storia alla filosofia.
“Far sì che le materie umanistiche possano essere una palestra dove sperimentare la progettazione e la lettura critica del reale”, così la professoressa di storia dell’arte Emanuela Gasca, referente di ‘Youth’, spiega l’obiettivo. Gli studenti hanno prodotto alcuni itinerari culturali, accessibili al sito percorsipinerolo.it. Quello dell’anno scolastico 2024/2025, valorizza i luoghi di aggregazione e benessere della città, grazie a una riflessione sul tema della felicità e un’indagine sulle connessioni storiche e letterarie tra architettura, spazi urbani e qualità della vita.
Numerosi i partner coinvolti, tra cui il dipartimento Dist del Politecnico di Torino, la Città di Pinerolo, la Biblioteca Civica ‘Alliaudi’ di Pinerolo, il Civico istituto musicale ‘A. Corelli’ di Pinerolo. Hanno sostenuto il progetto Galup ed Eataly.
Studenti in redazione: secondo premio a ‘Play the Future’
“Con la collaborazione di Radio Beckwith Evangelica, gli studenti hanno imparato come si gestiscono i fatti, come si scrivono le notizie ma non solo. Hanno scoperto le tecniche di ripresa e di montaggio audio e video” spiega la professoressa Vattano, referente del progetto classificatosi al secondo posto.
Sostenuto dalla Fondazione Crt, ‘Play the Future’ ha accompagnato i ragazzi nella riflessione sul tema ‘Giovani e Futuro’, fornendo gli strumenti per organizzare un incontro pubblico sull’argomento che si è svolto il 17 aprile 2025 alla Biblioteca civica ‘Alliaudi’ di Pinerolo. “Gli stessi studenti hanno individuato l’esperto da invitare, hanno poi organizzato e condotto il talk e si sono occupati di riprendere l’evento” continua Vattano. Matteo Saudino (BarbaSophia), docente e youtuber, è stato l’ospite dell’incontro dello scorso anno.
Informatica e scienze umanistiche: terzo premio a ‘Diritti in gioco’
Il progetto classificato terzo nasce dall’analisi di ‘La Carta dei diritti della bambina’, formulata a fine degli anni Novanta, per la protezione delle minori da discriminazioni, violenze e abusi. In questa fase gli studenti sono stati accompagnati dalla sezione locale di Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari), partner del progetto. “Abbiamo poi scoperto l’esistenza di un vecchio gioco elettronico, accessibile su tabellone luminoso, che permetteva ai più piccoli di avvicinarsi ai contenuti della ‘Carta’. L’abbiamo quindi trasformato in un’app di gaming online, più in linea con le abitudini dei bambini di oggi” spiega Giancarla Deferrari, professoressa di lettere, una delle referenti del progetto. In questa fase è quindi entrata in scena l’altra referente del progetto, la professoressa d’informatica Giuliana Barberis: “Gli studenti hanno lavorato alla produzione del gioco come si fa in un vero ufficio, ricoprendo ruoli diversi: dal coordinamento alla programmazione, dalla progettazione grafica al disegno dei personaggi. Suddividendo le mansioni e imparando a comprendere come funziona il mondo del lavoro, ad esempio ponendo attenzione al rispetto degli orari, delle regole e del lavoro di gruppo”.
L’esperienza è stata inoltre arricchita da storie realizzate con la tecnica narrativa giapponese del Kamishibai, grazie al coinvolgimento degli allievi dell’Engim (Murialdo) di Pinerolo.