2025 in positivo e in crescita per il cinema made in Piemonte. Film Commission chiude l’anno del suo primo quarto di secolo con oltre 1000 giorni di ripresa (+10%) per 200 produzioni. Il tutto un impatto economico generato sul territorio da record: 62 milioni di euro. “A ogni euro che viene investito in questo settore ne ritornano 12 sul territorio” è il commento di Beatrice Borgia, presidente Film Commission.
Giornate di ripresa in crescita
A crescere sono principalmente i lungometraggi che passano da 20 a 23, da 272 a oltre 400 giorni di lavoro. Stabili le serie che sono state di nuovo 6 nel 2025, ma hanno aumentato i giorni di ripresa che sono passati da 158 a 213.
“I progetti si fermano più a lungo per noi vuol dire stabilità di tutta la filiera” sottolinea Borgia.
Corti in calo (da 55 a 38) così come i documentari (da 28 a 20): “I dati sono di quelli che si sono appoggiati alle nostre strutture - specifica il direttore Paolo Manera -. In alcuni casi gli anni scorsi siamo stati più o meno chiamati in causa, ma i doc e i corti continuano a essere molti”.
Tutto questo grazie ai fondi che nel 2025 arrivano a + 8 milioni di euro.
163 i comuni coinvolti nel 2025 dal protocollo di intesa per i set, con 10 nuovi contratti stipulati, il che ha portato a 27 progetti realizzati nei comuni aderenti alla rete. Tra i film girati in Piemonte tra i Comuni coinvolti anche La Grazia e The trip to Piemonte.
E nel 2026?
Il 2026 si prospetta già denso di attività. Nel primo trimestre sono stati realizzati 9 lungometraggi e 1 serie tv. Per il resto dell’anno sono in programma 77 film, 12 serie tv, 14 corti, 98 documentari 6 film d’animazione.
“Ci sono alcuni film che sono già stati finanziati - spiega Manera -. Quest’estate sarà un momento in cui tutti saranno a caccia di tutti. Con qualche sorpresa internazionale”.
Un volume di lavoro che sta portando la Film Commission a considerare di allargare i propri spazi mirando a diventare dei veri e propri Studios. “Stiamo pensando di estenderci, pensiamo che Torino Piemonte sia un hub che può conquistarsi una centralità e una continuità - spiega Manera -. Siamo un luogo in cui si arriva e si trova la convergenza di tutte le cose che possono servire. Chi vuole fare cinema e scrivere cinema ci cerca”.
“Abbiamo già degli studios virtuali - aggiunge Borgia - ma sarebbe una delle direttrici su cui vorremmo espanderci sempre di più. Stiamo iniziando a vedere l’utilizzo degli spazi della città come dei veri e propri studios all’aria aperta. Vuol dire che il nostro territorio viene sempre più scelto a prescindere dagli spazi”.
Nel caso la zona coinvolta per un allargamento potrebbe essere quella più vicina alla sede di via Cagliari. “La zona più probabile per un’estensione è l’area vicina a Film Commission perché è strategica” conferma la presidente di Film Commission.
Una crisi quella del cinema che sembra non colpire il comparto piemontese: “Cinema e audiovisivo come tutti i grandi settori che sono un po’ arte e un po’ industria vanno a montagne russe - conclude Manera -. Siamo collegati a finanziamenti pubblici che sono in corso di definizione. In qualche modo è un grande classico pensare che ci sia crisi, ma è un momento di grande ridefinizione”.
Intanto vanno avanti i festeggiamenti per i 25 anni che continueranno ancora nel 2026 con due appuntamenti di Open Days, l’8 e il 9 maggio, il 22 e il 23 maggio, e un Summer Party il 13 giugno.
















