B. Vittoria / Vallette - 04 marzo 2026, 11:05

Una giornata di pulizia per il cortile del castello del Bramafame

Sabato 7 marzo porte aperte per celebrare i 30 anni della legge 109/96

Immagine d'archivio

Un bene confiscato alla mafia nel 2012 che torna a vivere grazie alla comunità. Sabato 7 marzo appuntamento con “Apriamo il bene”, iniziativa organizzata in occasione dei 30 anni della legge 109/96, la norma che ha reso possibile il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Per celebrare questo importante anniversario, verranno aperte le porte del Castello del Bramafame, affidato al Comune di Torino dopo la confisca. I cittadini potranno entrare nel cortile e partecipare a un pomeriggio all’insegna della musica, della convivialità e dell’impegno concreto, con attività di pulizia per restituire dignità e valore a questo bene comune.

L’appuntamento è fissato per le ore 14.30 in strada del Bramafame. Un momento simbolico ma anche operativo, che vuole trasformare un luogo segnato dalla presenza mafiosa in uno spazio di partecipazione e cittadinanza attiva.

L’iniziativa si inserisce nel percorso verso il 21 marzo, data in cui ogni anno Libera promuove la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, celebrata nel primo giorno di primavera. Un’occasione per rinnovare l’impegno collettivo contro tutte le mafie e per la costruzione di una società più giusta.

La giornata è organizzata da Libera insieme a Legambiente, con il contributo della Città di Torino.

ph.ver.