Cronaca - 07 marzo 2026, 09:17

Prima il furto in villa, poi la fuga con una finta auto civetta della polizia: arrestati tre uomini

Intercettati a La Cassa, hanno speronato un'auto dei carabinieri. Il veicolo contraffatto era dotato di sirena bitonale, lampeggiante blu, targhe false e ricetrasmittenti

Si muovevano su un’auto attrezzata con sirene e lampeggianti blu, pronti a spacciarsi per forze dell'ordine per coprire le proprie tracce o mettere a segno truffe. Ma il travestimento non è bastato a tre uomini, tra i 23 e i 47 anni, intercettati e arrestati giovedì pomeriggio a La Cassa, a pochi chilometri da Torino.

Il controllo e il tentativo di fuga

Tutto è iniziato durante un normale pattugliamento tra via Avigliana e via Don Carlo Terando. L'attenzione dei Carabinieri di Pianezza è stata attirata da un uomo che camminava spedito sul marciapiede, indossando mascherina e guanti nonostante il contesto non lo richiedesse. Appena visti i militari, l'uomo è saltato a bordo di un'utilitaria ferma con le quattro frecce accese, pronta a scattare.

La fuga è durata poco: nel tentativo di aprirsi un varco, il conducente ha speronato l’auto di servizio, ma l'intervento di altri equipaggi ha permesso di bloccare rapidamente i tre occupanti.

Un'auto "civetta" fatta in casa

La sorpresa vera è arrivata dalla perquisizione del veicolo. L'auto era stata trasformata in una perfetta auto civetta contraffatta, dotata di una sirena bitonale funzionante, un lampeggiante blu nascosto sull'aletta parasole oltre a targhe false e ricetrasmittenti.

Nel bagagliaio è stato rinvenuto un intero kit per lo scasso: smerigliatrici, cesoie, tronchesi e un palanchino artigianale. 
La refurtiva e il colpo a Val della Torre

Oltre agli attrezzi del mestiere, a bordo c'erano gli oggetti che hanno tradito il gruppo: una chitarra acustica, una borsa da donna, gioielli in oro e un sacchetto con oltre 700 euro in monete.

Le indagini lampo hanno confermato i sospetti: il bottino proveniva da un furto appena messo a segno in una villetta a Val della Torre. Il proprietario, una volta rintracciato, ha sporto denuncia e riconosciuto come propri tutti gli oggetti ritrovati.

I provvedimenti

I tre soggetti, già noti alle forze dell'ordine per precedenti simili, sono stati portati nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Dovranno rispondere di furto in abitazione e resistenza, oltre alle denunce per il possesso dei segni distintivi contraffatti e degli attrezzi da scasso.