Lorenzo chi? Era una scelta quasi provocatoria il titolo dell'appuntamento che sabato 7 marzo ha dato il via alla campagna elettorale di Lorenzo Mauro, candidato sindaco del centrosinistra per le prossime amministrative a Moncalieri. Ma evidentemente in molti sapevano già chi è il portavoce del primo cittadino uscente Paolo Montagna, visto il tutto esaurito che si è registrato alla bocciofila San Marco di via Vico.
Assessori, politici e tanta gente comune
Tutti (o quasi) gli esponenti della giunta Montagna (con Alessandra Borello salita anche sul palco), tanti gli esponenti politici locali presenti (tra tutti, ricordiamo Elena Apollonio di Demos), le consigliere regionali Laura Pompeo e Valentina Cera, ma soprattutto tantissima gente comune, mossa dalla curiosità di ascoltare le parole di Mauro nella sua prima uscita pubblica da candidato sindaco. Ed è stato proprio Paolo Montagna, l'uomo che assieme ad Antonella Parigi, si è più battuto dentro il Pd e il centrosinistra perché fosse lui a raccogliere la sua eredità, a chiamarlo sul palco, accompagnato dalle note di "sogna ragazzo sogna" di Vecchioni.
Sicurezza, diritti e lavoro al centro del programma
"Moncalieri è una comunità straordinaria, che ha saputo affrontare tante difficoltà, pensando al Covid e non solo senza lasciare indietro nessuno. La sicurezza viene al primo posto, perché quando manca ne soffrono i più fragili prima di tutti", dichiara rivolgendosi ai residenti di Borgo San Pietro.
Poi ecco il lavoro, che aiuta a costruire comunità, "lavoro che vuol dire anche dignità. Istituire il salario minimo comunale allora, un segnale piccolo ma che va nella giusta direzione", ha sottolineato Lorenzo Mauro, che poi parla di donne e parità di genere, arrivando a toccare il tema della sanità. "L'ospedale unico di Cambiano? Si faccia in fretta, ma intanto servono interventi di sanità di prossimità, la salute è un diritto e non deve essere il portafoglio a fare la differenza".
"Il meglio deve ancora venire"
Guardando al futuro, Mauro parla di orgoglio, con l'obiettivo di mettere in sicurezza tutti i fiumi del territorio, migliorare il decoro e quindi rimettere le fototrappole per chi deturpa e sporca la città. Sottolinea l'importanza della partecipazione, con l'obiettivo di riaprire gli spazi a favore della comunità. E poi ringrazia i 150 candidati di tutte le liste che lo sostengono. E chiude ringraziando Montagna, "un uomo che ha dato tutto per questa comunità, che ha onorato sempre in questi anni. Non smettiamo di sognare e andiamo a vincere, il meglio deve ancora venire", conclude abbracciando Montagna, in una sorta di ideale passaggio di consegne. In attesa di capire, tra gli avversari, chi scenderà in campo, oltre ad Arturo Calligaro.