Economia e lavoro - 10 marzo 2026, 12:36

Iscot, lavoratori in appalto della logistica presidiano i cancelli di Leonardo a Caselle e Leini per il contratto

Cera (Avs): "Il lavoro non può essere considerato di serie B solo perché è in appalto"

La protesta dei lavoratori all'esterno di Leonardo

Questa mattina i lavoratori impiegati di Iscot, nell’appalto logistico negli stabilimenti di Caselle e Leinì si sono fermati davanti ai cancelli di Leonardo con uno sciopero che ha registrato un’adesione - dicono i responsabili dell'iniziativa - di circa il 98%. Una mobilitazione che chiede il riconoscimento del lavoro reale che queste lavoratrici e questi lavoratori svolgono ogni giorno. 

"Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, i dipendenti della società appaltatrice vengono oggi inquadrati con il contratto multiservizi, come addetti alle pulizie, pur svolgendo attività fondamentali per la logistica industriale e per la produzione aeronautica - dice Valentina Cera, consigliera regionale di Avs -. Parliamo di lavoratori che preparano i materiali e i componenti destinati alle linee di produzione degli aerei, attività che richiedono competenze tecniche, precisione e responsabilità. Eppure, nonostante questo ruolo centrale nella filiera produttiva, continuano a essere pagati con un contratto non coerente con le mansioni svolte, con una differenza salariale stimata di migliaia di euro l’anno rispetto al corretto contratto nazionale",

"È inaccettabile - prosegue - che dentro una grande filiera industriale come quella aeronautica si continui a scaricare sui lavoratori e sulle lavoratrici il costo degli appalti al ribasso. Ancora di più quando parliamo di un gruppo come Leonardo che opera grazie anche a ingenti risorse pubbliche. Questi lavoratrici e lavoratori devono avere il giusto riconoscimento contrattuale, professionale e salariale. La politica e le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte. Serve aprire immediatamente un confronto serio che coinvolga azienda committente, appaltatore e organizzazioni sindacali, per garantire condizioni di lavoro dignitose e coerenti con le attività svolte". "Difendere il lavoro significa difendere la qualità dell’industria e del futuro produttivo del nostro territorio", conclude Cera.

Il caso Iscot arriverà anche in Parlamento, dove il vicecapogruppo alla Camera, Marco Grimaldi, ha annunciato un’interrogazione alla ministra del Lavoro e a quello delle attività produttive. “Una grande filiera industriale come quella aeronautica si regge su lavoro povero e appalti al ribasso”.

La protesta dei lavoratori all'esterno di Leonardo

La protesta dei lavoratori all'esterno di Leonardo