Germi, luogo di contaminazione musicale fondato da Manuel Agnelli, porta i suoi Suoni del Futuro anche a Torino.
Allo sPAZIO211 arriva la rassegna pensata dopo la prima esperienza di Germi a Milano. Un laboratorio “in cui i giovani possano sbagliare e crescere” come lo definisce lo stesso Agnelli.
“Sono stato in giro negli ultimi anni grazie a mia figlia Emma che mi ha portato a sentire concerti in posti improbabili, ma ho scoperto una miniera d’oro di talento - spiega il frontman degli Afterhours -. Suonavano veramente gli strumenti, cantavano senza autotune e si scrivevano i propri testi. Una tendenza che avevo visto scomparire. Ora ho visto una nuova generazione che sta scoprendo la potenza di avere questo tipo di linguaggio e di identità".
Si torna a maggio allo Spazio
Dopo l’esperienza di Germi e di Carne Fresca, i giovani musicisti potranno portare la loro musica in giro per l’Italia da aprile a maggio: “Vogliamo prendere in considerazione altri live club in Italia come questo - conferma Agnelli -. Non solo posti vuoti, ma che abbiano una direzione artistica che faccia suonare gruppi sconosciuti. Vogliamo creare una rete che questi ragazzi possano usare anche al di là di questa rassegna".
Un progetto triennale in collaborazione con la SIAE che partirà da Milano il 10 aprile da Germi e vedrà la tappa conclusiva proprio a Torino il 30 maggio allo sPAZIO211.
Momento difficile per l'aggregazione
“Nel momento in cui mi hanno chiesto una location giusta su Torino non ho avuto dubbi - Roberto Sburlati in rappresentanza di sPAZIO211 -. È un club che esiste e resiste in un quartiere complicato. Prima della metà del discorso mi avevano già detto di sì, la dice lunga sulla necessità che i club hanno nello scouting”.
“Oggi hanno chiuso il Leoncavallo e Askatasuna, i centri di aggregazione stanno vivendo un momento difficile, per noi portare la nostra voce è un’occasione importante” conclude il giovane artista Luca dei Kahlumet.