Il rumore delle macchine da caffè di ultima generazione si mescola al brusio delle trattative e al profumo delle eccellenze piemontesi: il Padiglione 3 del Lingotto Fiere di Torino è tornato a essere il cuore pulsante dell’ospitalità professionale. Tra gli stand che mettono in mostra il futuro dell’accoglienza, con robot capaci di "fare accoglienza" e distribuire materiale informativo, non ci sono solo macchinari e materie prime, ma l’idea di una filiera che vuole evolversi.
300 brand presenti
Ha preso il via oggi la terza edizione di Horeca Expoforum, l’appuntamento dedicato all’intera filiera dell’ospitalità e della ristorazione che, fino al 17 marzo, trasformerà Torino in un hub strategico per il settore. Con oltre 300 brand presenti, la fiera spazia dalle forniture professionali alle tecnologie più avanzate, mantenendo un equilibrio tra respiro internazionale e radici locali. La Regione Piemonte gioca un ruolo centrale con lo spazio PiemontelS, un’area dedicata al confronto tra consorzi e associazioni per valorizzare il sapere artigianale del territorio.
L’innovazione al centro
Un pilastro fondamentale di questa edizione è l'innovazione digitale. Grazie alla collaborazione con Piemonte Innova e il Polo ICT, otto startup presentano soluzioni basate su intelligenza artificiale e sistemi di pagamento evoluti, pensate per ottimizzare il lavoro di ristoratori e albergatori. Accanto alla tecnologia, l’evento promuove la cultura alimentare con l’iniziativa Alimentability, che coinvolge esperti e università per un'informazione etica, e l’area curata dalla Specialty Coffee Association (SCA Italy) dedicata alle masterclass sul mondo del caffè.
La lotta allo spreco
In questo scenario di crescita e modernizzazione, il tema della sostenibilità sociale diventa centrale. La fiera ha attivato una collaborazione con Too Good To Go per recuperare i prodotti avanzati durante l’evento, destinando il ricavato al Banco Alimentare. Un impegno che si inserisce nel solco tracciato dalla normativa vigente, come sottolineato dall’on. Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione Agricoltura e prima firmataria della legge antispreco: “La filiera dell’Horeca ha saputo crescere innovandosi sulla tecnologia e sull’interpretazione dei cambiamenti nelle abitudini dei cittadini. In questo contesto, è cresciuto l’impegno delle imprese nel contrasto agli sprechi. Recuperare le eccedenze nei grandi eventi e nella ristorazione non è facile, ed è per questo che la legge 166 antispreco — che compie dieci anni — ha proposto un modello premiale fiscale e di semplificazione. Donare è un modo intelligente per dare nuovo valore al cibo nella solidarietà sociale, e la filiera dell’horeca è sicuramente protagonista in questo percorso.”