I giovanissimi della Juve hanno passato una mattinata diversa, tra scatole, conserve e muletti. L'Under 20 bianconera ha infatti intrapreso una giornata di volontariato e formazione presso il Banco Alimentare del Piemonte, realtà che riceve eccedenze, sprechi e donazioni e li distribuisce ai più bisognosi.
Nella sede centrale del Banco Alimentare del Piemonte, in via Roma a Moncalieri, quindici giovani calciatori hanno partecipato alla selezione e al riconfezionamento dei prodotti alimentari, spostando barattoli di conserva e pancali di cibo. Durante l’attività hanno anche approfondito alcuni aspetti pratici legati alla gestione delle scadenze e alla corretta lettura delle etichette.
L’iniziativa proseguirà domani con il supporto alla distribuzione dei pacchi alimentari presso l’associazione Carità Senza Frontiere, una delle 560 organizzazioni partner territoriali del Banco Alimentare in Piemonte. Solo nel 2025 la rete ha assistito oltre 110mila persone in condizione di povertà alimentare, distribuendo 9.664 tonnellate di alimenti di cui più della metà recuperata dallo spreco.
Il portiere Riccardo Radu ha apprezzato l'iniziativa formativa, che ha fatto conoscere la realtà della solidarietà alimentare ai giovani calciatori. "Abbiamo scoperto questa realtà che ci ha aiutato a capire il mondo all'infuori del calcio - ha commentato -, noi viviamo in un mondo ottimo e uscire e vedere è una cosa importante per qualsiasi ragazzo che gioca con me e qualsiasi persona".
"Il Club - ha commentato Massimiliano Scaglia, direttore sportivo della Juventus U20 - non offre a questi ragazzi solo un'opportunità calcistica ma offre loro anche progetti utili a loro per farli crescere, migliorare e renderli più consapevoli del mondo reale"
"Attività semplice ma che esprime il desiderio, che questi ragazzi hanno dimostrato, di prendersi cura di qualcosa di più grande, che in questo momento è il volto di molte persone in difficoltà nella nostra Regione - ha raccontato Salvatore Collarino, presidente del Banco Alimentare del Piemonte -. Questi ragazzi dopo poco si sono immedesimati nel ruolo e hanno percepito quell'importanza che stava dietro quel piccolo gesto di rendere redistribuibile una scatola di cibo".
La collaborazione tra il club bianconero e il Banco Alimentare è attiva da anni. In occasione delle partite all’Allianz Stadium, infatti, la Juventus – insieme al proprio caterer esterno – gestisce il recupero delle eccedenze alimentari prodotte nei bar e nei ristoranti dello stadio, favorendone la redistribuzione. Un’iniziativa inserita nelle pratiche di circolarità del club, con l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare e rafforzare la rete solidale sul territorio.
Il Banco Alimentare raccoglie e ridistribuisce le eccedenze delle produzioni agricole, delle industrie alimentari e della Grande Distribuzione, nonché gli aiuti alimentari in arrivo dai programmi europei e nazionali di sostegno alle persone indigenti. È al centro di una rete di solidarietà e fornisce i prodotti raccolti a strutture caritative, che a loro volta li distribuiscono alle persone in difficoltà.