Da oltre vent’anni il monumento dedicato a Fausto Coppi, il “Campionissimo” del ciclismo italiano, domina il giardino di corso Casale senza però avere un’area circostante adeguatamente valorizzata. Nonostante la passerella ciclopedonale inaugurata nel 2005 che collega piazza Chiaves a piazza Carrara faciliti l’accesso e offra panorami spettacolari sulla collina di Superga, i percorsi restano sterrati e scivolosi in caso di pioggia o neve, limitando la fruibilità di uno dei luoghi più simbolici del lungo Po.
Il simbolo del “Campionissimo”
L’opera bronzea, alta 11 metri e realizzata nel 2002 dallo scultore Giuseppe Tarantino, è arricchita da autentiche pietre provenienti dalle salite che hanno fatto la leggenda di Coppi, dallo Stelvio al Galibier, e rappresenta un omaggio unico alla storia del ciclismo piemontese e italiano.
Il monumento si trova al termine della passerella ciclopedonale, un collegamento fondamentale tra Vanchiglietta e Borgo Po, utilizzato quotidianamente da pedoni e ciclisti. Tuttavia, i percorsi sterrati e il sentiero in pendenza rendono difficoltoso e pericoloso l’accesso, soprattutto in condizioni di maltempo.
La proposta di riqualificazione
La consigliera comunale Silvia Damilano ha presentato un’interpellanza chiedendo all’Assessore al Verde, Francesco Tresso, di programmare interventi mirati: pavimentazioni drenanti, stabilizzazione dei terrapieni, consolidamento dei percorsi, rifacimento delle panchine, sistemazione delle recinzioni e miglioramento della rete di raccolta delle acque meteoriche.
Costi e benefici
Il quadro economico stimato è di circa 100mila euro, un investimento contenuto rispetto al valore simbolico, storico e turistico del sito. L’intervento garantirebbe maggiore sicurezza e fruibilità, restituendo finalmente ai torinesi uno dei punti più suggestivi del lungo Po.
"A più di due decenni dalla sua realizzazione, l’area attorno al monumento a Coppi resta incompiuta - precisa Damilano -. Valorizzarla significherebbe rendere giustizia a una leggenda sportiva e offrire ai cittadini e ai visitatori uno spazio storico e panoramico degno di Torino".