Viabilità e trasporti - 19 marzo 2026, 09:48

La Metro 2 arriva a Torino nord: al via i cantieri per il controllo del sottosuolo

In via Fossata apparse le recinzioni con le infografiche per i lavori di mappatura

La metro 2 arriva a Torino nord. In attesa infatti di viaggiare sui primi vagoni, nel 2032 da Rebaudengo a Porta Nuova, nelle scorse ore in via Fossata è stato uno degli undici micro-cantieri per testare la tenuta del sottosuolo. Un passaggio tecnico obbligatorio e fondamentale per mappare lo stato di salute del terreno, prima dell'apertura vera e propria dei lavori dell'infrastruttura.

I cantieri

L'obiettivo principale di questi primi interventi è il controllo del livello e della qualità delle acque sotterranee attraverso l'installazione dei piezometri, strumenti di precisione che scenderanno in profondità per raccogliere dati idrici.  L'attivtà ha preso il via lo scorso 9 marzo in via Pacini. I tecnici si sono poi spostati in corso Vittorio Emanuele II all'angolo con via Nizza, in via Saluzzo e via Teofilo Rossi di Montelera. Le operazioni stanno interessando anche il centro storico, con un presidio in piazza Carlo Alberto di fronte al civico 13, per poi risalire appunto verso nord toccando via Carlo Pedrotti, corso Novara, via Saorgio e via Fossata

Gli ultimi due punti di rilievo saranno posizionati nel giardino della Croce Rossa tra via Bologna e via Sempione e nell'area RFI di Rebaudengo.

Una settimana per cantiere

Ogni cantiere ha una permanenza stimata di circa una settimana, tempistica legata alle condizioni meteo e alla risposta tecnica del terreno. Per ridurre al minimo i disagi, l'amministrazione ha previsto recinzioni personalizzate con grafiche informative e ha garantito che le aree di lavoro siano organizzate per non interrompere i percorsi pedonali o l'accesso a negozi e abitazioni private: nelle scorse ore sono appunti comparsi i pannelli in via Fossata. Le operazioni non prevedono scavi invasivi né modifiche strutturali alla viabilità urbana. Un intervento  “leggero", ma, come specificato in una nota siglata da Infrato, Città di Torino e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,   essenziale per definire il cosiddetto stato ante operam.

Dalla qualità dell’aria alla vegetazione

Dopo l’acqua si passerà a tutte le altre componenti ambientali. I tecnici misureranno la qualità dell’aria, l'impatto acustico, le vibrazioni del suolo e lo stato della vegetazione. Una fotografia preliminare necessaria per la costruzione della Linea 2.  infrastruttura vitale per il potenziamento dei trasporti e lo sviluppo sostenibile di Torino, avvenga nel pieno rispetto degli standard ecologici e della sicurezza dei residenti. L'obiettivo fissato per il completamento della prima tratta (che collegherà la zona Nord al centro) è il 2032.

Cinzia Gatti