Politica - 20 marzo 2026, 14:16

Circoscrizione 8, lavori fermi da due settimane: "Presidente sotto scacco di un membro della Giunta"

Scontri interni e minacce legali paralizzano l’attività, intanto la commissione Sanità resta vacante

La sede della Circoscrizione 8

Da oltre due settimane i lavori della Circoscrizione 8 risultano completamente (e misteriosamente) bloccati. Alla base dello stallo, secondo quanto denunciato con un post su Facebook dal capogruppo di “Casa riformista”, Alessandro Lupi, vi sarebbe la minaccia di azioni legali avanzate da un membro della Giunta (si vocifera in quota Partito Democratico) nei confronti del presidente, Massimiliano Miano.

Lupi: "Situazione senza precedenti"

Una situazione definita “senza precedenti” dallo stesso Lupi, che sottolinea come, nei suoi anni di esperienza come consigliere, non si fosse mai verificato un episodio simile. Il risultato, evidenzia, "è un rallentamento totale dell’attività amministrativa, con ripercussioni dirette sul territorio". E' incredibile aggiunge "che il presidente sia sotto scacco di un membro della maggioranza".

Particolarmente critica appare la situazione del settore sociale. La commissione competente, la Quarta, è attualmente priva di un coordinatore, a seguito delle dimissioni delle ultime due figure incaricate (prima Noemi Petracin poi Francesca Varesio, entrambe si sono dimesse per motivi personali). Un vuoto che si inserisce in un quadro già instabile: negli ultimi quattro anni, ben cinque coordinatori hanno lasciato - per svariati motivi - il proprio ruolo (Elena Di Bella dal Bilancio, Enrico Foietta dallo Sport e Francesca Gruppi dall'Ambiente).

"Settimane di blocco totale di ogni attività, al presidente va la nostra solidarietà - così il consigliere, Roberto Passadori -. È incredibile che il Pd, dopo aver lasciato diverse commissioni vacanti per molti mesi a causa di ripetute dimissioni di suoi coordinatori, oltre a rifiutare la nostra offerta di collaborazione, abbia preferito portare in maggioranza una consigliera che si era battuta contro l'elezione di Lo Russo, pur di fare entrare in giunta un consigliere estremamente divisivo, che aveva spesso creato problemi in maggioranza. Tutto questo sapendo che, di fronte a questo sgarbo, noi di Casa Riformista saremmo usciti dalla maggioranza, pur continuando spesso a sostenerla dall'esterno. Chissà se e quando il Pd si renderà conto che per far funzionare una Circoscrizione, occorre mettere in giunta persone competenti e motivate e non solo occupare posti e piantare bandierine?".

La Lega: "Promuoviamo una mozione di sfiducia"

Sul caso è intervenuto anche il capogruppo del Carroccio alla 8, Stefano Delpero. "Come Lega, siamo stati i primi a intervenire con senso di responsabilità, promuovendo una mozione di sfiducia nei confronti del membro di giunta che riteniamo inadatto al ruolo, proprio per sbloccare la situazione e consentire alla Circoscrizione di tornare a lavorare - così Delpero -. Il nostro obiettivo è chiaro: ripristinare al più presto la piena operatività dell’istituzione, nell’interesse del territorio e dei cittadini. Ribadiamo la nostra disponibilità al confronto con il presidente e con tutte le forze politiche, affinché si possa trovare una soluzione condivisa e restituire alla Circoscrizione 8 la capacità di svolgere il proprio ruolo".

La replica del presidente

Sul caso è intervenuto lo stesso Miano, spiegando i motivi che lo hanno portato alla sospensione delle attività consiliari. "Due settimane fa mi è arrivata una diffida parte del legale di un mio consigliere - racconta Miano -, con richiesta di astenermi dalla discussione in Consiglio di un atto (un'interpellanza) prodotta dal consigliere Alessandro Lupi su alcuni fatti emersi durante una seduta di Giunta. Una diffida che ho trovato fuori luogo, in quanto da sempre nella nostra Circoscrizione il dialogo non si è mai interrotto e tutti gli atti prodotti dai consiglieri vengono sempre portati e discussi nelle assemblee pubbliche".

Miano ha definito la lettera "impropria, in quanto a parer mio un avvocato non può - di fatto - impedire a un presidente di svolgere il proprio mandato. Perché qualora io fossi inadempiente su un atto amministrativo, rischierei l'omissione di atti di ufficio". A meno che il consigliere di turno, ovviamente, non decida di ritirare l'atto stesso. "In 30 anni che faccio l'amministratore pubblico non ho mai assistito a una tale forma di protesta nei confronti di un presidente o di un qualsiasi membro del Consiglio, inoltre i membri che compongono la Giunta dovrebbero avere fiducia nei confronti del loro presidente. E viceversa. In questo momento prendo atto, con questa missiva, che qualcuno non ha più fiducia in me. Per questo mi sono rivolto al Partito di riferimento, lamentando il fatto che questa azione intrapresa nei miei confronti non sia in linea con le buone politiche circoscrizionali".

La settimana prossima (da martedì 24) le attività politiche riprenderanno. "E cercheremo di rimediare a queste due settimane di vacatio amministrativa, fermo restando che avremo ancora tutto il tempo da dedicare a questo 'evento' che ritengo paradossale".