Il trio formato da Andrea Abbadia (sax baritono), Francesco Pierotti (contrabbasso) e Fabio D’Isanto (batteria) propone un progetto musicale essenziale nella formazione ma ricco di profondità espressiva, in cui la tradizione del jazz si intreccia con una forte dimensione di ricerca personale e spirituale.
Il repertorio attraversa brani della tradizione jazzistica affiancati da composizioni originali, creando un dialogo continuo tra memoria e contemporaneità. Al centro del progetto c’è il valore dell’interplay: un ascolto reciproco profondo che permette ai tre musicisti di costruire un linguaggio condiviso, nel quale ogni esecuzione diventa un momento unico, vivo e irripetibile.
Elemento distintivo della formazione è la presenza del sax baritono come voce leader. Lo strumento, spesso relegato a ruoli di supporto nelle sezioni orchestrali, qui diventa protagonista, rivelando tutta la sua ricchezza timbrica: profondità, calore e una sorprendente capacità lirica. Il dialogo con il contrabbasso di Francesco Pierotti, solido e cantabile, e con la batteria di Fabio D’Isanto, attenta alle sfumature dinamiche e al respiro dell’improvvisazione, crea un tessuto sonoro aperto e dinamico, nel quale ritmo, melodia e silenzio trovano un equilibrio naturale.
La musica del trio diventa così spazio di esplorazione e di ricerca, un cammino che attraversa il linguaggio del jazz per aprirsi a una dimensione più ampia: quella della spiritualità e della scoperta di sé. Attraverso improvvisazione, ascolto e libertà espressiva, il concerto si trasforma in un percorso sonoro che invita all’ascolto interiore e alla contemplazione. In questo progetto il jazz non è soltanto forma musicale, ma linguaggio vivo capace di raccontare il viaggio umano, fatto di ricerca, incontro e trascendenza