Mattinata tesa di fronte ai cancelli della Aimaretti di Villafranca Piemonte per uno sciopero che ha bloccato temporaneamente l’ingresso dei camion con i maiali da macellare, che ha chiesto l’intervento dei carabinieri e anche dell’Asl To3.
In passato a incrociare le braccia erano stati i dipendenti diretti dell’azienda, seguiti da Cgil e Cisl, che non hanno ancora trovato un’intesa con l’azienda.
Stavolta è toccato ai lavoratori in capo alla C&P, che svolge servizi per Raspini e Aimaretti. E a organizzare il picchettaggio sono stati i Si Cobas.
“Dopo la denuncia di aggressione da parte di un responsabile, fatta da un nostro lavoratore, il rapporto con la C&P si è complicato – spiega Mahmoud Aboutabikh, coordinatore provinciale del sindacato –. Un nostro lavoratore, impegnato nell’appalto di pulizie industriali nel macello di Aimaretti, ha ricevuto diverse lettere di richiamo e sospensioni. L’ultima è una sospensione cautelativa, che è arrivata dopo un incontro con l’impresa. Questo potrebbe preannunciare un licenziamento, ma per noi è un comportamento antisindacale”.
La protesta si è sciolta alle 11, quando i rappresentanti di C&P, accorsi sul posto, “hanno ritirato la sospensione cautelativa e aperto a un incontro che si terrà alle 15” conclude Aboutabikh. Sul tavolo anche richieste di un miglioramento delle condizioni lavorative con premio di risultato, aumento salariale e ticket mensa giornaliero a 10 euro.